L’amicizia tra uomo e donna secondo Veronesi

una donna per amica

Nelle sale dal 27 febbraio il film Una donna per amica

Esiste l’amicizia tra uomo e donna? Giovanni Veronesi parte da questa domanda per indagare sui sentimenti nella sua nuova commedia. Dopo L’ultima ruota del carro, presentato allo scorso Festival del cinema di Roma, il regista toscano torna sul grande schermo a distanza di qualche mese con un film che stavolta vede protagonisti Fabio De Luigi e Laetitia Casta, alle prese per la prima volta con una pellicola italiana.

Una donna per amica, scritto da Veronesi insieme a Ugo Chiti, distribuito in 400 copie dalla Warner Bros. Pictures e nelle sale dal 27 febbraio, è nato anni fa da un’idea del regista e di Francesco Nuti. ”Francesco non ci credeva proprio nell’amicizia tra uomo e donna, anche se brutta – racconta il cineasta toscano – Avevamo pensato di fare questo film insieme, poi è andata come è andata. Il mio rapporto con lui oggi è diverso. E’ un pezzo del mio cuore, ma non parliamo più di cinema”.

donna per amica

 Il protagonista del film si chiama proprio Francesco (un omaggio a Nuti), avvocato e consigliere comunale da alcuni anni trapiantato a Trani (dopo un matrimonio finito male). Passa le sue giornate tra la sua professione (sua cliente è Geppi Cucciari, nei panni di una donna che ha evirato il marito a causa di un tradimento) e la lista civica di cui fa parte che lo impegna nel progetto di realizzare una pista ciclabile.

Da quattro anni è amico di Claudia, italo-francese che lavora in una clinica veterinaria e vive in Puglia anche per stare vicino alla sorella ex tossicodipendente. E’ una donna fragile che vive idealizzando l’amore e trova molte difficoltà nei rapporti, anche quando si innamora di un uomo che sembra perfetto (Adriano Giannini).

La Casta non è l’unica presenza femminile del film. Ci sono Valentina Lodovini, che inizierà una relazione con il protagonista, Monica Scattini, amica di Francesco e Claudia, Valeria Solarino, sorellastra della Casta che si sta disintossicando in un centro di riabilitazione. E ancora Geppi Cucciari e Virginia Raffaele, surfista dalla parlata veloce e incomprensibile.

L’idea del film non è certamente originale. Il regista parte dalla domanda (banale) “Esiste l’amicizia tra uomo e donna?” e va avanti indagando sui rapporti tra i sessi. “Questo Paese mette ansia sui sentimenti” dice la Casta a De Luigi nel film. “Ho provato piacere nel pronunciarla” ha confessato l’attrice francese, mentre per Veronesi si tratta si una frase molto vera e contemporanea.

Il film si lascia comunque guardare per la spontaneità dei dialoghi, anche per la leggerezza con cui vengono affrontate le fragilità dei personaggi. Lascia tuttavia un po’ a desiderare il montaggio. Sembrano più episodi messi insieme che un film con un percorso lineare e omogeneo.

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.



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