La vera storia di Philomena Lee. Il nuovo film di Stephen Frears

locandina philomena

La storia che ha commosso il mondo

Philomena Lee è ormai una donna di mezza età quando si mette in cerca del bambino che le fu strappato nei lontani anni ’50. Tratto dal romanzo di Martin Sixsmith, The lost child of Philomena Lee, presentato con successo all’ultimo Festival del Cinema di Venezia: una nuova, straordinaria interpretazione di Judi Dench, un duetto appassionato con Steve Coogan. Dal 19 Dicembre al cinema, il nuovo, splendido film di Stephen Frears.

Sull’onda di Magdalene, in cui Peter Mullan denunciava i conventi irlandesi degli anni ’50 e ’60, una nuova epopea in cui le suore, va detto, fanno davvero una pessima figura.

Nella cattolicissima Irlanda del secolo scorso, rimanere incinte da adolescenti era una vergogna tale che le famiglie disconoscevano le proprie figlie e le abbandonavano in luoghi lontani e appartati, gestiti da una comunità di religiose dove – dopo aver partorito tra mille dolori – le ragazze potevano essere accolte a patto di pagare l’ospitalità con il lavoro nelle lavanderie. Potevano vedere i figli una sola ora al giorno e poi, di colpo, i piccoli venivano portati via da famiglie adottive americane, pronte a sborsare la bellezza di mille sterline – cifra esorbitante per l’epoca.

scena-dench-cooganSiamo nel XXI secolo: Philomena Lee (Judi Dench) non ha mai smesso di pensare al suo Anthony e per caso entra in contatto con un giornalista da poco licenziato per aver messo i bastoni tra le ruote a Blair: dapprima restio ad occuparsi di una “storia di vita vissuta”, Martin Sixsmith (Steve Coogan) finirà ben presto per farsi coinvolgere dal racconto dell’anziana signora.

Le indagini prendono piede e portano i due protagonisti dalla campagna irlandese alla capitale degli Stati Uniti dove in breve tempo, Martin scopre la nuova identità di Anthony e si appresta a far ricongiungere madre e figlio dopo 50 anni.

Il nuovo, toccante film di Stephen Frears, candidato all’Oscar per The Queen, oscilla tra commedia e dramma, commuovendo e divertendo, in una inebriante mescolanza di lacrime e sorrisi.

Ma come ha specificato il regista, Philomena è prima di tutto un film sulla forza dell’animo umano.

La madre che dovrebbe provare solo odio nei confronti di chi le ha strappato il figlio, è pronta invece a perdonare. La fede ha la meglio sull’odio, la verità sul rancore. E tutti noi dovremmo prendere esempio da questa piccola, grande donna irlandese, appassionata di romanzetti rosa e dispensatrice di sagge constatazioni.

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