La vendetta in amore secondo Salemme

se mi lasci non vale

Dal 21 gennaio nelle sale l’ultimo film diretto dall’attore napoletano “Se mi lasci non vale” con Paolo Calabresi

Nel 1976 Julio Iglesias divenne famoso in Italia con un brano che è diventato un cult, oltre a essere stato utilizzato nel corso di quarant’anni come colonna sonora di molti film. Se mi lasci non vale è stato scelto, stavolta, come titolo dell’ultima pellicola diretta dall’attore partenopeo Vincenzo Salemme, protagonista insieme a Paolo Calabresi, Carlo Buccirosso, Serena Autieri e Tosca D’Aquino di una commedia corale sull’amore e la vendetta.

Vincenzo e Paolo si incontrano casualmente in un locale di Napoli e subito si accorgono di avere qualcosa in comune. Sono stati entrambi lasciati da poco e soffrono per amore. Ma per uno di loro, una soluzione c’è: la vendetta. Escogitano un piano per far innamorare di ognuno di loro la ex dell’altro, per poi lasciarla. Non tutto, però, andrà come previsto. Soprattutto quando chiederanno aiuto ad Alberto (Buccirosso), attore di teatro che da quando ha vinto la Spiga d’oro come miglior figurante attende il ruolo della vita.

Salemme torna a parlare d’amore sul grande schermo – in una pellicola scritta insieme a Paolo Genovese e Martino Coli che uscirà nelle sale giovedì 21 gennaio – giocando con il tema della vendetta. Il regista e gran parte del cast hanno confessato, però, di non essere mai stati vendicativi nella loro vita. “Non mi piacciono le vendette. Questo in fondo è un film sull’amicizia – spiega Salemme – L’amore porta un sacco di problemi. Ecco perché consiglio alle coppie di fare prima di tutto amicizia”.

Buccirosso, invece, quando era al liceo ha organizzato, insieme ad altri tre, uno scherzo come ripicca nei confronti di un amico che aveva successo con le ragazze. “Gli abbiamo fatto credere che una coetanea si fosse innamorata di lui e che, dopo un mese e mezzo di corteggiamento, lei avrebbe ceduto – racconta l’attore – A un appuntamentento, quando lui credeva di quagliare, siamo però apparsi noi”.

Se mi lasci non vale è una commedia divertente fatta di equivoci e spassosi dialoghi, soprattutto tra Salemme e Buccirosso che si cimentano in diverse sequenze di battute in dialetto napoletano, confermando di essere all’occorrenza (come in passato) un duo comico effervescente. Meno brillante Calabresi, che in realtà nel film interpreta un personaggio impacciato e imbranato. Un outsider visto il pronunciato (ma voluto) accento romano, nonostante la pellicola sia ambientata a Napoli.

Piacevoli le performance delle attrici Autieri e D’Aquino: vegana e amante di Vivaldi la prima, architetto e venale la seconda. Nella parte dell’anziano padre di Paolo, con il quale vive ancora, Carlo Giuffrè rende Se mi lasci non vale ancora più frizzante.

Nonostante il titolo, la canzone di Iglesias non si sente mai durante tutta la pellicola. Salemme ha voluto, però, rendere a omaggio al cantautore Pino Daniele - scomparso un anno fa, che scrisse la colonna sonora del suo secondo film Amore a prima vista (1999) – con il brano Che male c’è.

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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