“La teoria del tutto”: finché c’è vita, c’è speranza

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Il consiglio di Valeria e Federica di Film Italia

Cari lettori,
questa settimana lasciatevi trasportare dalla straordinaria storia di uno dei più celebri scienziati del nostro secolo, Stephen Hawking nel film La teoria del tutto, uscito nelle nostre sale nel gennaio 2014. La pellicola è l’adattamento cinematografico del libro “Verso l’infinito” di Jane Hawking, ex moglie dell’astrofisico e cosmologo.

Stephen HawkingAnni 60′, Stephen Hawking è un laureando in fisica. Jean Wilde studia lettere. I due si incontrano durante una festa accorgendosi di essere attratti l’uno dall’altro. Ed è qui che inizia la loro straordinaria storia d’amore, una relazione forte che però con il passare del tempo inizia a cambiare. Stephen, appassionato di cosmologia, vuole formulare un’equazione unificatrice per spiegare la nascita dell’universo, quella “teoria del tutto” da cui deriva il titolo del film. Ma la sua ricerca così come la sua relazione con Jean vengono ostacolate dalla comparsa di una malattia degenerativa. Non potrà camminare, non potrà scrivere e addirittura non potrà più parlare. Grazie alla sua tenacia e determinazione, Jane rimarrà al fianco di Stephen amandolo e prendendosi cura di lui, rinunciando al proprio tempo perché suo marito possa avere il proprio. Tra i due si instaura una comprensione a livello emotivo tale da riconoscersi a vicenda il diritto d’essere felici e di seguire la propria strada.

Non si tratta assolutamente di un documentario che cerca di illuminare il pubblico con le grandiose scoperte di Hawking, bensì di un film fortemente intimistico. Piuttosto che soffermarsi sulle teorie sul tempo di questo scienziato, la pellicola racconta il tempo biografico di Hawking, caratterizzato da due costanti opposte: l’amore per la vita, sua moglie e i suoi tre figli da un lato, e da quello opposto la malattia che ne causerà il decadimento fisico, non mentale. Hawking, con il sostegno delle persone a lui care, affronta una serie di ostacoli di difficoltà crescente, senza però perdere la forza e la volontà di vivere e di perseguire i suoi sogni: “Finché c’è vita, c’è speranza”, questa è la frase che pronuncia durante un incontro con il pubblico e che deve farci riflettere. Vi consigliamo di non perdervi questa pellicola elegante ed emozionante, soprattutto grazie alle performance dei due attori protagonisti: l’immenso Eddie Redmayne (che l’anno scorso si è aggiudicato l’Oscar come miglior attore protagonista per questo ruolo) e Felicity Jones.

Valeria e Federica di Film Italia

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