La moglie del cuoco

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Al cinema l’ultima fatica della regista francese Anne Le Ny

Marithé (Karin Viard) lavora in un istituto di formazione per adulti cercando di aiutare le persone a trovare la loro vera vocazione lavorativa. Un giorno le si presenta Carole (Emmanuelle Devos), moglie complessata che vive all’ombra del marito con il quale gestisce un noto ristorante. Carole chiede disperatamente aiuto a Marithé affinchè la aiuti nell’emancipazione. La situazione si complica nel momento in cui entra in scena il marito di Carole, Sam (Roschdy Zem), un cuoco di fama che attirerà l’attenzione di Marithé: a questo punto la situazione sfuggirà (in)volontariamente di mano ai personaggi.

d8ba552566bb30b43362add579b8cdfe_1_1_resize_597_334Prodotto da Move Movie e in uscita nelle sale il 16 ottobre, La moglie del cuoco, il cui titolo originale è On a failli être amies, è diretto da Anne Le Ny alla sua quarta regia. Regista dal 2007, la celebre attrice ha lasciato il segno in due film di grande successo del 2011: Quasi amici e La guerra è dichiarata.

Le Ny dà vita a tre personaggi che si dipanano e si sviluppano intorno ad una narrazione dai tratti comici e drammatici. Partendo dallo sviluppo di una strana relazione al femminile, la regista giunge al triangolo amoroso, intorno al quale tesse magistralmente le sfaccettature caratteriali dei personaggi. La commedia sentimentale mette a confronto le due protagoniste per eccellenza: Carole e Marithé, le quali, pur nella loro diversità si contendono le redini della narrazione. Provenienti da ceti sociali differenti, entrambe le donne mettono a nudo le proprie incertezze e ambiguità: Carole, nella sua grazia tipica dell’alta borghesia e in piena crisi e Marithé, certa della propria utilità per il ruolo che ricopre sotto il profilo lavorativo, ma inconsapevolmente alla deriva, con un figlio in partenza che lascerà un vuoto nella sua vita. Notevole è il virtuosismo degli attori, con un Roschdmy Zem che di solito porta una pistola e non sorride mai e che al contrario, in La moglie del cuoco, ha una frusta da pasticcere e sorride spesso. Virtuosismo che permette alla regista di muoversi agilmente tra dramma e commedia, passando rapidamente da un registro a un altro.lamoglie_29-7-14

La pellicola è un gioiello di divertimento che si rifà alla classica commedia romantica, delicatamente immersa nello spirito moderno, con il contributo di tre dei maggiori attori francesi di oggi.




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