La magia di Bollywood invade Firenze

Gandu (Asshole)

Stasera le premiazioni per il River to River

Florence Indian Film Festival

Si chiude oggi a Firenze la dodicesima edizione di “River to River.Florence Indian Film Festival”. La manifestazione cinematografica in programma dallo scorso 7 dicembre nel capoluogo toscano anche quest’anno è stata seguita con grande attenzione dal pubblico italiano appassionato di Bollywood

Stasera alle 20 al cinema Odeon si conosceranno i nomi dei vincitori delle sezioni lungometraggio, cortometraggio e documentario.

Prima della cerimonia di premiazione, alle 16 il Festival renderà omaggio all’attore indiano Amitabh Bachchan protagonista del film “Sholay (Flames)”, western del 1975 di Ramesh Sippy. Alle 20.30 il film di chiusura del Festival sarà la seconda parte del kolossal di Anurag Kashyap “Gangs of Wasseypur”. La saga di due famiglie in lotta per tre generazioni che ha sbancato i botteghini indiani.

Anche il pubblico romano potrà rivivere il Festival da domani a domenica al cinema Trevi. In programma il film-saga di Kashyap. La prima parte sarà proiettata domani alle 20.45, mentre la seconda domenica sempre alla stessa ora. Sabato alla 18 è prevista la proiezione del cortometraggio e del documentario vincitori, mentre alle 20.45 del film vincitore del Festival.

QUick Gun ActionDomenica alle 18 è in programma “Black” di Sanjay Leela Bhansali, libero adattamento del 2005 dell’autobiografia di Helen Keller “The story of my life”. Anche questo un omaggio a Bachchan con una pellicola toccante nel quale l’attore interpreta un insegnante che aiuta una ragazza sordocieca ad affrontare la sua vita.

“River to River. Florence Indian Film Festival” nasce nel 2001 per promuovere in Italia le pellicole indiane e i film che raccontano questo Paese. All’inizio del nuovo millennio Bollywood inizia a ricevere riconoscimenti in Occidente. Nel 2001 “Monsoon Wedding” di Mira Nair vince il Leone d’Oro. E’ il secondo film indiano a ottenere il premio come miglior film alla Mostra di Venezia. Il primo era andato a “Aparajito” di Satyajit Ray nel 1957. Alcuni registi occidentali trovano ispirazione nell’industria cinematografica indiana. Traspare in “Mouline Rouge”, musical per il grande schermo del 2001 di Baz Luhrmann. “The Millionaire” di Danny Boyle vince ben nove statuette nel 2009. La storia del ragazzo delle baraccopoli di Mumbai che ripercorre la sua vita seduto sulla sedia del quiz televisivo “Chi vuol essere milionario?” è riuscita ad appassionare il pubblico americano ed europeo.

 

Giulia Bianconi
g.bianconi@araldodellospettacolo.it

L'Araldo dello Spettacolo sbarca online con interviste e materiale in esclusiva su Cinema, Arte, Danza, Musica, Teatro e Libri!

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>