La leggenda di Bob Wind, dal teatro sperimentale al cinema

Corrado Fortuna 1

L’entusiasmo naif di un artista eccentrico, la breve storia di Roberto Cimetta

Teatro popolare, teatro sperimentale, teatro che genera arte e cultura, Roberto Cimetta è stato certamente uno dei più geniali promotori di questa realtà del mondo dello spettacolo, sulla sua figura e sulla sua breve ma straordinaria esperienza artistica il regista Dario Migianu Baldi ha realizzato un film fatto di atmosfere, La leggenda di Bob Wind.

Goffo, geniale e a volte un po’ antipatico, Bob Wind è una creatura fatta di arte e di spettacolo, ovunque andasse lasciava il suo segno e nei pochi anni in cui visse fu capace di immaginare e creare realtà e mondi sospesi tra il sogno e la storia. Nella vita Roberto Cimetta dedicò al teatro tutte le sue energie e la sua immensa capacità di immaginazione, ma sentì anche forte la spinta verso gli affetti suoi più cari, come il figlio Tommaso, che amò in modo caotico ma intenso. Dario Baldi ha voluto mettere insieme questi due aspetti dell’artista per raccontare una porzione della sua storia.

“Di lui si potrebbero fare altri 8 film – ha detto il regista in conferenza stampa all’anteprima romana del film -. Roberto ha iniziato partendo dai piccoli paesi della provincia di Ancona nelle Marche ed è arrivato ad un grande festival internazionale come quello di Lisbona. Mi sono chiesto: come ha fatto? In realtà Roberto riusciva a coniugare teatro e spettacolo con un profondo senso dello stare insieme. Sapeva rappresentare la vita nell’arte in un luogo in cui gli attori si mischiano con la gente comune”.

La leggenda di Bob Wind riesce a ricreare  le atmosfere, gli ambienti e le situazioni significative del clima culturale, sociale e artistico in cui si mosse Roberto Cimetta, ma in una prospettiva privata e umana. La storia di Roberto Cimetta (Corrado Fortuna) viene ricostruita e narrata attraverso le indagini di una giovane giornalista, Anna (Lavinia Longhi), che proprio di fronte alla figura di questo personaggio sente l’esigenza di dare una battuta d’arresto alla sua carriera in ascesa e comincia a scavare nel passato di una persona con cui potrebbe avere avuto un legame profondo.

Ne La leggenda di Bob Wind ci sono due storie, da un lato quella di Anna e dall’altro quella di Roberto, che procedono in modo parallelo ma si intersecano attraverso gli stessi ambienti. Le due vicende si svolgono tra i suggestivi paesaggi delle Marche e del Tentino e all’interno di un’esperienza quasi onirica. Ciascuna storia ritrae i luoghi, le persone e le situazioni di vita che Cimetta ebbe modo di toccare e coinvolgere nel suo visionario percorso artistico e umano.

Lavinia Longhi1

La luce e i particolari colori della fotografia sembrano spaziare tra l’inverno e l’autunno e gli interpreti si calano in modo perfetto in queste atmosfere dalle tinte molto naturali, prima più fredde e poi più calde, mentre la narrazione procede più per sensazioni che attraverso i fatti

Su tutto resta toccante il racconto dell’affetto intenso e ingenuo che legò il protagonista a suo figlio, un legame fatto di amore e cultura che cerca di sfuggire ad ogni definizione, ben incarnato dal personaggio di Tommaso adulto (Paolo Briguglia).

La leggenda di Bob Wind è un film realizzato in breve tempo e senza particolari mezzi, ma che trasmette l’estrema libertà con cui è stato girato insieme all’entusiasmo un po’ naif che il personaggio di Cimetta ha ispirato.

Vania Amitrano
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