La Bella e la Bestia: la magia Disney torna al cinema

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La Bella e la Bestia: dal 16 marzo arriva in sala una delle favole più amate della Disney!

Esce nella sale il 16 marzo il remake di La bella e la bestia, sempre della Walt Disney. La storia la conosciamo tutti ma l’ingrediente nuovo questa volta è dirompente: è il primo film Disney che vede nel cast principale un personaggio apertamente omosessuale. Motivo per cui, il film sta avendo problemi in Russia dove il deputato di un partito di governo (Vitaly Milonov dello United Russia Party) ha annunciato che prima dell’uscita del 16 marzo ci sarà una proiezione del film per i responsabili della comunicazione del ministero della Cultura. Sono passati tanti anni dal grande classico dell’animazione Disney datato 1991, la società è cambiata e il film in qualche modo la rispecchia.

Il personaggio più controverso è Le Tont (in originale Le Fou , la spalla dell’antagonista Gaston), interpretato dall’attore Josh Gad: come ha detto lo stesso regista, Bill Condon“Le Tont è un personaggio che un giorno vuole essere come Gaston e un altro vorrebbe invece baciare Gaston“. Il precedente si è già creato oltreoceano dato che un cinema in Alabama ha deciso di non mostrare il film proprio a causa dell’omosessualità di LeFou.

Grande cast  con Emma Watson nel ruolo di Bella, Dan Stevens nel ruolo della Bestia. Il film è in alta definizione Imax, con una qualità superiore rispetto alla definizione standard. Durante le riprese sono avvenute coincidenze “particolari”, come il fatto che  Emma Watson (Belle), Emma Thompson (Mrs. Bric), Luke Evans (Gaston) e Nathan Mack (Chicco) compiano gli anni il 15 aprile, che è stato proprio il giorno in cui si è svolta la prima lettura del copione da parte del cast.

Altre curiosità: nel corso delle riprese, sono state utilizzate più di 8700 candele (o 2651 metri di cera) per decorare le scenografie. Il pavimento della sala da ballo del castello della Bestia è stato realizzato con 1114 metri quadrati di finto marmo su un design ripreso dal soffitto dell’abazia benedettina di Braunau, in Germania. I dieci lampadari di vetro della sala – ognuno dei quali misura quattro metri per due – sono stati realizzati sulla base di alcuni lampadari di Versailles e sono stati satinati, ricoperti di tessuto e accesi con delle candele. Nel corso della produzione sono state coltivate o acquistate circa 1500 rose rosse, sia per effettuare ricerche che per decorare le scenografie. La foresta incantata che circonda il castello della Bestia è stata costruita con veri alberi e siepi, un lago ghiacciato e circa 20 mila ghiaccioli (ci sono volute quindici settimane per completarla). Il vestito giallo di Belle è stato realizzato con 54 metri di organza di seta tinta di giallo. Il vestito, che ha richiesto 914 metri di fili e 12mila ore di lavoro, è stato poi arricchito con 2160 cristalli Swarovski. Durante la produzione, il team del reparto costumi era deciso a ideare e realizzare abiti ecosostenibili preparati con tessuti provenienti dal commercio equo e solidale (ossia materiali organici acquistati da fornitori che pagano i propri impiegati con un giusto stipendio) e ci sono riusciti: insieme a Eco Age e Green Carpet Challenge, il team ha utilizzato tinte naturali e a basso impatto ambientale (facendo ben attenzione a smaltire l’acqua utilizzata per le tinte), usando blocchi di legno per stampare le fantasie sugli abiti.

Più di 1000 persone hanno lavorato 24 ore su 24 per progettare, costruire e decorare i colossali set del film. Infine, una chicca: il blasone che si vede nel castello della Bestia raffigura un leone e un cinghiale con l’acronimo “WD” (sono le iniziali di un personaggio fittizio chiamato William Devereaux, ma anche di Walt Disney). Non poteva mancare un omaggio d’autore: le luci aggiuntive  sulla terrazza e sulla scalinata nel castello della Bestia e il colonnato pieno di rose del giardino sono un omaggio al film La Bella e la Bestia, diretto nel 1946 dal grande autore Jean Cocteau, che è stato fonte d’ispirazione per Bill Condon.

 Anna Maria De Luca

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