L’universo de La Torre Nera tra critiche, successi e speranze

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Dai romanzi, al film alla serie televisiva, i fan di King possono continuare a sognare

Un po’ fumetto dark, un po’ fantasy e un po’ western, , La Torre Nera, il nuovo film tratto da uno dei più grandi successi editoriali di Stephen King, esce in questi giorni anche in Italia. Negli USA è già in testa alle classifiche, ma il film non ha veramente convinto la critica americana. Nikolaj Arcel (Royal affaris, 2012) dirige Idris Elba nel ruolo di un modernissimo Pistolero in lotta contro un nemico convincete, l’Uomo nero, interpretato da un elegante e sempre affascinante Matthew McConaughey.

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La versione cinematografica de La Torre Nera prende spunto da tutti gli otto romanzi dell’omonima saga concepita tra il 1982 e il 2012 dalla prolifica fantasia del famoso autore americano. Eppure secondo la critica la trasposizione cinematografica del complesso universo mitologico che ha affascinato migliaia di lettori e che ha richiesto quasi 10 anni di elaborazione e un cambio di ben tre registi risulta essere una noiosa delusione incomprensibile per i neofiti e terribilmente riduttiva e infedele agli occhi degli appassionati di King.

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Gli sforzi per trasformare i romanzi in un film sono cominciati nel 2007 e il progetto, che ha subito l’alternarsi di diversi registi e studi cinematografici, è stato messo da parte più volte. Inizialmente, proprio mentre la Marvel Comics lanciò in edizione limitata l’adattamento del racconto sotto forma di graphic novel dal titolo The Dark Tower: The Gunslinger Born, il film avrebbe dovuto essere diretto e sceneggiato da JJ Abrame dai cosceneggiatori che con lui  in quel periodo lavoravano alla serie Lost. Dopo appena un anno però il regista e i suoi collaboratori ammisero che la trasposizione richiedeva un impegno troppo gravoso e imponente per dei grandi ammiratori di King come loro. Lo stesso King dichiarò che a suo avviso il progetto richiedeva più di un singolo film, tanto che si cominciò a considerare l’ipotesi di aggiungere, a supporto della trasposizione cinematografica, anche una serie televisiva che approfondisse la saga.

Così tra il 2010 il 2015, mentre l’adattamento, sia cinematografico che televisivo, passava di mano in mano, dalla Universal Pictures alla Warner Bros. e da Netflix alla HBO,  includendo come possibili interpreti grandi nomi come Javier Bardem, Viggo Mortensen o Russell Crowe,  la responsabilità della regia passò a Ron Howard. Quando però nel 2015 il progetto fu  definitivamente acquisito dalla Sony Pictures Entertainment, Howard rimase in qualità di solo produttore, mentre la direzione e parte della sceneggiatura furono ufficialmente assegnate al giovane Nikolaj Arcel.

Nell’aprile del 2016 in Sudafrica ebbero finalmente inizio le riprese del film, ma le peripezie del travagliato progetto non erano ancora finite. Alla fine dello stesso anno infatti, in seguito ad alcune proiezioni di prova, il pubblico giudicò il film troppo disordinato e confuso, tanto che la Sony prese in considerazione la possibilità di sostituire Arcel con un regista più esperto. Tuttavia fu Howard a suggerire più semplicemente un miglioramento nella colonna sonora, nell’impianto narrativo del film e nella costruzione del personaggio di Roland, che costò alla Sony altri 6 milioni di dollari, oltre i quasi 60 mila già stanziati, e uno slittamento nella data d’uscita di parecchi mesi.

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Se da un lato dunque il tentativo di condensare in un film lo straordinario universo mitologico creato dalla sorprendente immaginazione di Stephen King ha deluso buona parte della critica, dall’altro la possibilità di realizzare una serie televisiva basata sulle opere letterarie de La Torre Nera lascia aperta ancora una speranza in tal senso. Non si sa ancora molto in merito, ma quel che sembra certo è che le due case di produzione del film, la Sony Pictures e la MRC (Media  Rights Capital), stiano portando avanti il progetto di una serie televisiva in cui lo stesso Idris Elba continuerà ad interpretare il ruolo di Roland Deschain (il Pistolero).

L’inizio della produzione della serie, spin off del film, è previsto per  il prossimo anno e considererà una prima stagione composta tra i 10 e i 13 episodi. La versione televisiva della saga includerà inoltre anche il racconto della nascita della rivalità tra i due protagonisti, Roland e Walter Padick (l’Uomo nero), in un’epoca predente alla caduta nel caos del Medio-Mondo. Lo sceneggiatore Glen Mazzara, già produttore della serie di grande successo The walking dead,  ha annunciato al The Hollywood Reporter di essere onorato dell’opportunità di poter produrre anche l’adattamento televisivo dei romanzi di uno degli autori da lui più ammirati.

Gli eventi di The Gunslinger, Wizard & Glass, The Wind Through The Keyhole e altri racconti - ha detto Mazzara- hanno bisogno di un lungo formato per catturare la complessità della formazione di un personaggio come Roland – come questi sia diventato il Pistolero, come Walter sia diventato l’Uomo nel nero e come la rivalità tra i due costò loro tutto ciò che amavano. Non potrei essere più eccitato nel raccontare questa storia. E’ come se mi fosse stata data la chiave dello scrigno di un tesoro“.

Vania Amitrano - Laureata in Lettere, amante dell’arte, dello spettacolo e delle scienze umane, autrice di testi di critica televisiva e cinematografica. Ha insegnato nella scuola pubblica e privata.



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