Joseph Fiennes, pagano in cerca di Gesù

Risen

L’attore inglese presenta a Roma insieme a Maria Botto il film “Risorto”, dal 17 marzo nei cinema

Prima l’udienza in Vaticano con il Papa, poi l’incontro con la stampa italiana. L’occasione per visitare la Capitale per l’attore britannico Joseph Fiennes è la presentazione del film biblico Risorto (Risen). Storia della Resurrezione, stavolta raccontata dal punto di vista del tribuno romano Clavius, un pagano che ha il compito di scoprire il mistero di ciò che accade al corpo di Gesù.

La pellicola diretta da Kevin Reynolds - lo stesso di Robin Hood-Principe dei ladri e Rapa Nui – uscirà in Italia il prossimo 17 marzo (dieci giorni prima di Pasqua) e nell’anno del Giubileo della Misericordia. “E’ un momento particolare – ammette Fiennes – Non sappiamo quale possa essere il risultato del racconto di questa storia. Ma la speranza è che possa essere illuminante e stimolante per il pubblico. Sia per coloro che hanno a cuore le sacre scritture, ma anche per chi non è credente. Ci farà felici sapere che persone con visioni diverse hanno visto nella stessa sala il film”.

Fiennes – che prossimamente vestirà i panni di Michael Jackson in una commedia satirica prodotta da Sky Arte - è sempre stato attratto da personaggi storici, come Martin Lutero interpretato nel 2003. Anche se nel caso di Risorto Clavius è un personaggio di fantasia. “Quello che mi attrae è l’integrità morale di un uomo e anche chi ha fede – afferma l’attore – Mi ha spinto a fare questo film l’essenza della resurrezione vista attraverso gli occhi di un non credente e affrontata in una versione spy”.

Nella pellicola il protagonista indaga sul mistero della scomparsa del corpo di Gesù dopo la sua morte, dando inizio anche a un personale viaggio interiore. Lo stesso che l’attore ha affrontato dal punto di vista spirituale durante le riprese. “Ho compreso a fondo il significato di redenzione e che per ognuno di noi c’è una seconda chance nella vita”. La prova è stata difficile anche dal punto di vista fisico: “Ho avuto vesciche, lividi e piedi doloranti a causa dei sandali. E mi sono dovuto allenare molto per preparare il mio corpo a quel tipo di fatica”.Risorto

L’argentina Maria Botto, che nel film interpreta Maria Maddalena, è sempre stata “affascinata da questo personaggio – spiega – Una donna che dà la vita alle persone in cui crede. Credo che le vittime di oggi siano gli eroi di domani”.

Prima dell’incontro con la stampa, la presentazione del film a Roma ha permesso a Fiennes (insieme alla sua famiglia) di partecipare all’udienza del Santo Padre in Vaticano. “E’ stata un’esperienza eccezionale. Non avremmo mai pensato che questo lavoro ci avrebbe portato davanti al Papa. E’ stato un momento di cui faremo grandissimo tesoro. Con lui non abbiamo parlato del film perché non era il momento. Ma ci siamo goduti la presenza di un signore così speciale e particolare che si chiama Papa Francesco”.

L’attore britannico ha confessato ai giornalisti italiani di essere cresciuto con un’educazione cattolica, per poi allontanarsene. “Ma dopo l’incontro con Papa Francesco non so. E poi ogni volta che entro in un luogo sacro, di culto, di adorazione provo sempre una sensazione particolare”.

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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