Istanbul e il Museo dell’Innocenza

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Istanbul e il Museo dell’Innocenza. Quando l’immaginazione diventa realtà diretto da Grant Gee sarà in sala solo il 7 e l’8 giugno

Istanbul e il Museo dell’Innocenza: un film dove arte, cinema e letteratura si incontrano e si abbracciano dolcemente dando vita ad una pellicola carica di emozioni. Dopo aver portato sullo schermo la storia dei più grandi pittori della storia quali Monet, Renoir e Leonardo Da Vinci e alcuni dei musei e dei luoghi di cultura più prestigiosi al mondo, ecco che la stagione della Grande Arte al Cinema promossa dalla Nexo Digital si conclude con una pellicola che porta con se il sapore dell’intrigo, del mistero e dell’inquietudine.

Istanbul e il Museo dell’Innocenza. Quando l’immaginazione diventa realtà è il film evento diretto da Grant Gee ispirato dall’omonimo romanzo ideato da uno degli scrittori contemporanei più amati di sempre, Orhan Pamuk. Premio Nobel per la letteratura nel 2006, lo scrittore ha trasposto in un romanzo quello che è stato il racconto, sul finir della vita, del suo amico Kemal. Costui vive per alcuni anni l’idillio di un amore felice che ad un certo punto si spezza. Rimasto solo, Kemal si trova a convivere con una vera e propria ossessione che ben presto si trasforma in un collezionismo compulsivo. Kemal infatti ama con passione Füsun, non riesce che a pensare a lei, ogni luogo di Istanbul gliela ricorda tanto che arriva a vederne il fantasma. Nel corso degli anni Kemal colleziona oggetti che appartengono a Füsun: mozziconi di sigarette, orecchini, cagnolini in porcellana, abiti, scarpe e abiti. Una vera e propria collezione che trova posto nel 2012 in un museo a Istanbul per mano dello scrittore di Il Museo dell’Innocenza. Ed è proprio questo il nome del museo, meta di visitatori da tutto il mondo e che incarna l’essenza di questo amore folle. Il museo nasce dalla forte volontà di Pamuk ispirato da una storia incredibile, in bilico tra realtà e immaginazione che si fondono e si confondono lasciando lo spettatore attonito mentre si interroga su quale sia il confine tra reale e immaginario. Il museo sorge su più piani nel vecchio palazzo dove abitava Füsun una volta e complice un’atmosfera decisamente buia, rievoca un amore perduto.

Innocence of Memory 39 ©G.GeeAttraverso la voce narrante dell’amica di Füsun lo spettatore percorre le strade di una città carica di misteri quale è Istanbul. Scorci devastati dal tempo, palazzi diroccati, strade strette, cani randagi: sono questi i personaggi del film che si muovono nella notte in questa città. Strade che sono state in qualche modo testimoni di un amore folle e senza tempo quale quello di Kemal verso Füsun.

Presentato alle Giornate degli Autori della 72/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film è il racconto di come la forza dell’immaginazione diventi realtà, in questo caso un romanzo e un museo.

Spiega il regista Grant Gee “Ero consapevole che Orhan aveva immaginato un luogo chiamato ”Il museo dell’innocenza” e nel 2008 aveva pubblicato un grande romanzo con lo stesso titolo. Quello che invece non sapevo era che, due mesi dopo la mia prima visita a Istanbul nel 2012, Orhan avrebbe aperto le porte del vero Museo dell’innocenza. Un museo reale di oggetti reali – i resti e i tesori di un amore tragico che risale a 30 anni prima. Un museo che è diventato immediatamente parte integrante dell’itinerario istituzionale della Istanbul culturale: la crociera sul Bosforo, Santa Sofia, la Moschea Blu, il Grand Bazaar, il Museo dell’innocenza… Un museo reale che è una finzione”.

Prodotto da Hot Property Films, in coproduzione con Illuminations Films, Venom, In Between Art Film e Vivo Film e in associazione con Finite Films e con ARTE France-La Lucarne, il film sarà distribuito da Nexo Digital solo il 7 e l’8 giugno. Elenco delle sale qui.

 

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