Il meglio del Biografilm Festival a Roma

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Da domani al 29 giugno in proiezione al cinema Quattro Fontane le pellicole dell’ultima kermesse bolognese

Dopo il successo dell’ultima edizione – 118mila spettatori in 22 giorni, 90 film di cui 73 anteprime (23 mondiali), 20 concerti, oltre 300 ospiti italiani e internazionali tra cui Gael Garcia Bernal, più di 2.500 accreditati – il Biografilm Festival-International Celebration of Lives dedicato alle biografie e alle storie di vita approda nella Capitale. Da domani, giovedì 23 giugno, fino a mercoledì 29 al cinema Quattro Fontane saranno proiettati ventisette pellicole dell’appena conclusa manifestazione di Bologna, alle quali parteciperanno registi, attori e produttori.

Ogni giorno ci saranno dai tre ai quattro film grazie alla collaborazione di Circuito cinema. In programma film come The Music of Strangers: Yo-Yo Ma and the Silk Road Ensemble del regista premio Oscar Morgan Neville, vincitore dell’Audience Award nella sezione Biografilm Music 2016 (venerdì 24 giugno alle ore20.30), Goodbye darling, I’m off to fight di Simone Manetti, vincitore del Best Film Yoga Award nella sezione Biografilm Italia 2016 e della menzione speciale della Giuria Opera Prima (sabato 25 giugno alle ore 20.15), e See You in Texas opera prima di Vito Palmieri, vincitrice dell’Audience Award nella sezione Biografilm Italia 2016 (mercoledì 29 alle ore 20.30), oltre al Grand Prix della Giuria all’ultimo Shanghai International Film Festival.

Aprirà la rassegna romana domani alle 18.30 Shashamane di Giulia Amati e a seguire Porno & libertà di Carmine Amoroso, alla cui proiezione parteciperà anche Ilona Staller (Cicciolina) e la giornata si chiuderà con Lo and Behold, Reveries of the Connected World del maestro Werner Herzog.

Si va avanti venerdì 24 dalle ore 17 con Così parlo De Crescenzo di Antonio Napoli, The Black Sheep di Antonio Martino (vincitore del Guerrilla Staff Award nella sezione Biografilm Festival 2016), The Music of Strangers Rotte indipendenti-Roma. L’asprezza di una città autoreferenziale di Lara Rongoni e Giangiacomo De Stefano.

Sabato 25, oltre al film di Manetti, ci sono in programma dalle 17 Umbrellas di Albert Maysles, Henry Corra e Grahame Weinbren, Les Sauteurs di Abou Bakar Sidibé, Mortiz Siebert e Estephan Wagner e Il piano di Maggie di Rebecca Miller. Domenica 26 le proiezioni iniziano con Christo in Paris di Albert Maysles, David Maysles, Deborah Dickson e Susan Froemke, per proseguire con Strike a pose di Ester Gould e Reijer Zwaan, Il fiume ha sempre ragione di Silvio Soldini e il biopic Enrico Rava. Note necessarie diretto da Monica Affatato.

Dodici le pellicole negli ultimi tre giorni di programmazione. Lunedì 27 si apre con Running fence di Albert Maysles, David Maysles e Charlotte Zwerin, The student di Kirill Serebrennikov, Il filo dell’acqua di Rossana Cingolani e Uncle Howard di Aaron Brookner. Martedì 28 ci  sono Islands di Albert Maysles, David Maysles e Charlotte Zwerin, Norman Lear: just another version of you di Heidi Ewing e Rachel GradyOlmo and the seagull di Petra Costa e Lea Glob e Sonita di Rokhsareh Ghaem Maghami.

Infine, mercoledì 29 giugno la rassegna si chiude con Christo’s Valley Curtain di Albert Maysles, David Maysles e Ellen Giffard, Zero Days di Alex Gibney, See you in Texas e The space in between: Marina Abramovic and Brazil di Marco Del Fiol.

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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