“Il libro della giungla”, la fiaba di Kipling torna al cinema

THE JUNGLE BOOK

Nelle sale italiane il live action in 3D del classico Disney

La storia è sempre la stessa. Un bambino allevato nella giungla da un branco di lupi. E al suo fianco la “mamma adottiva” Raksha, la fedele pantera Baghera e il pigro orso Baloo. Il libro della Giungla e il suo protagonista Mowgli tornano a rivivere sul grande schermo con un live action in 3D, remake del classico della Disney del 1967, nella sale italiane dallo scorso giovedì 14 aprile e già in vetta alle classifiche.

Anche in questa nuova trasposizione cinematografica, tratta dai racconti scritti dal britannico Rudyard Kipling, il cucciolo d’uomo (interpretato dall’attore di 10 anni di origini indiane Neel Sethi) è minacciato dal suo grande antagonista la tigre del Bengala Shere Khan e dovrà stare attento anche al capo delle scimmie King Louie e al pitone incantatore Kaa.

Al centro di questo nuovo film ci sono anche la natura – ricostruita interamente nei teatri di posa degli Studios di Los Angeles – e gli animali, frutto di un attento lavoro al computer, che rendono la pellicola ancora più coinvolgente di quanto la storia su carta potesse fare rivolgendosi a pubblico anche più adulto. Tanto che talvolta – grazie al 3D – si ha l’impressione che gli animali escano fuori dal grande schermo.

Diretto da Jon Favreau (lo stesso di Iron Man e di Chef – La ricetta perfetta), e realizzato in parte anche in motion capture, il film nella versione italiana è stato doppiato da Giancarlo Magalli, Violante Placido, Giovanna Mezzogiorno, Neri Marcorè e Toni Servillo, che hanno prestato le voci rispettivamente agli animali King Louie, Raksha, Kaa, Baloo e Baghera. Nella versione originale, invece, tra i doppiatori ci sono attori come Bill Murray, Ben Kingsley e Scarlett Johansson.

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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