Harry Potter e la pietra filosofale: musica maestro!

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Standing ovation per il cine-concerto diretto da Justin Freer. La visione di Harry Potter e la pietra filosofale è stata accompagnata dall’esecuzione musicale dell’Orchestra Italiana del Cinema

L’Auditorium della Conciliazione diventa per una sera Hogwarts, la Scuola di Magia e Stregoneria dove è ambientata la saga letteraria e cinematografica di Harry Potter. Centinaia di bambini e ragazzi scorrazzano per il foyer mascherati di tutto punto con cappelli da strega, bacchette magiche e sciarpe inneggianti le case dei Grifondoro o dei Serpeverde. La musica invade e riempie l’aria; le luci, cambiando di volta in volta i colori, suggeriscono atmosfere misteriose e quasi oniriche mentre i fotografi immortalano i vip sul red carpet. E poi alla fine ci sono loro, i veri protagonisti della serata: i maghi Harry Potter e Draco Malfoy che, dopo aver offerto uno spettacolo di benvenuto agli ospiti dell’Auditorium, hanno scherzato con i più piccoli, lasciandosi fotografare.

È stata questa la vera magia che hanno potuto vivere centinaia di famiglie accorse all’Auditorium della Conciliazione per assistere alla proiezione di  “Harry Potter e la pietra filosofale – Il concerto”. Dopo i successi ottenuti all’estero, in Paesi come Stati Uniti e Gran Bretagna, è arrivato anche in Italia il cine-concerto dedicato al primo capitolo della fortunata serie di romanzi fantasy ideata dalla scrittrice J. K. Rowling all’inizio degli anni Novanta. Il film uscì nelle sale italiane il 5 dicembre 2001 registrando al botteghino l’incasso record di oltre 25 milioni di euro in poco tempo.

La sera del 2 dicembre, invece, a Roma è accaduto un evento originale e tanto apprezzato da essere salutato da una lunga standing ovation del pubblico. Per due ore e mezza gli ottanta elementi dell’Orchestra Italiana del Cinema, diretta per l’occasione dal maestro Justin Freer, hanno accompagnato la proiezione in simultanea del film. Un’esecuzione impeccabile che ha dato maggior slancio e forza alle sue scene, alimentando la fiamma della suggestione e del suo potere evocativo. Di seguito l’intervista a Justin Freer:

“Il rapporto fra cinema e musica? Un matrimonio tanto felice quanto prospero dove l’uno dipende necessariamente dall’altro e viceversa”, l’ha definito Justin Freer, acclamato specialista del genere “film with live orchestra” nonché presidente e produttore della CineConcerts. “La musica aiuta a dare un ritmo e una connotazione alla storia, ai personaggi, trasmettendo al pubblico sentimenti come gioia, tristezza, tensione o dolore”.

Rispetto alla proiezione di un film “tradizionale”, nel caso dei cine-concerti il pubblico è chiamato a vivere contemporaneamente gli stimoli e le suggestioni provenienti dai due piani dell’immagine e dello spartito. Piani che prima corrono paralleli, poi si intrecciano, si mischiano e iniziano nuovamente la loro corsa parallela. A testimoniare questa alternanza di unione e separazione fra i piani sono gli applausi degli spettatori in alcuni passaggi sinfonici dell’orchestra. Applausi quindi diretti all’esecuzione e non a una scena del film. Ecco alcuni minuti tratti dal concerto diretto da Freer:

Sono diversi anni che i cine-concerti stanno prendendo piede soprattutto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Oggi anche in Italia assistiamo a una crescente attenzione dei produttori al genere. Si pensi solamente ad alcuni capolavori cinematografici proiettati nuovamente e accompagnati da un’orchestra: West Side Story, Il Padrino, Tempi Moderni e, prossimamente, Frozen e Il Gladiatore.

In un momento in cui si sta cercando di riportare il pubblico in sala, il cine-concerto potrebbe essere una delle tante armi a disposizione dei produttori per ridare slancio e linfa al cinema. E la strada tracciata venerdì sera dalla prima di “Harry Potter e la pietra filosofale” ne è una prova grazie alla lunga standing ovation che ha chiuso il sipario su orchestra e film.

Di seguito una gallery con alcune foto scattate nel corso della serata

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