Gianfranco Rosi, l’unico italiano in concorso alla Berlinale

Fuocoammare

Il regista presenterà sabato 13 febbraio al Festival del cinema di Berlino il documentario “Fuocoammare”

Diciotto film a caccia dell’Orso d’Oro. Uno solo italiano. Il documentario diretto da Gianfranco Rosi Fuocoammare è l’unica opera del nostro Paese in concorso alla 66esima edizione del Festival del cinema di Berlino, in programma dall’11 al 21 febbraio.

Il vincitore del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2013 con Sacro Gra - stando al programma ufficializzato oggi – presenterà sabato 13 febbraio il suo film alla Berlinale. Kermesse cinematografica dedicata quest’anno a tre importanti artisti scomparsi recentemente: Ettore Scola, David Bowie e Alan Rickman.

Fuocoammare è ambientato a Lampedusa, isola siciliana in cui il regista si è trasferito oltre un anno fa per girare la pellicola e dove è anche venuto a conoscenza della sua partecipazione alla kermesse cinematografica tedesca. Rosi racconta la storia del 12enne Samuele, bambino che come tanti suoi coetanei va a scuola e ama giocare. Ma il luogo in cui vive è diverso da molti altri. Su questa terra, ormai da anni, approdano migliaia di migranti in cerca di una nuova vita. Il piccolo Samuele e gli altri isolani assistono così, talvolta senza averne piena coscienza, a una delle più grandi tragedie umane della storia contemporanea.

“E’ sempre difficile staccarmi dai personaggi e dai luoghi delle riprese, ma questa volta lo è ancora di più – ha detto il regista, alla notizia della partecipazione al Festival – Più che in altri miei progetti, ho sentito però la necessità di restituire al più presto questa esperienza per metterla in dialogo con il presente e le sue domande. Sono particolarmente contento di portare a Berlino, nel centro dell’Europa, il racconto di Lampedusa, dei suoi abitanti e dei suoi migranti, proprio ora che la cronaca impone nuovi ragionamenti”.

Il regista, dopo aver svelato un mondo di persone “invisibili” nascosto dietro al Grande raccordo anulare di Roma in Sacro Gra, senza dimenticare i lavori precedenti sempre dallo stile documentaristico come Boatman e El sicario, torna a raccontare persone e luoghi talvolta dimenticati.

Il film, prodotto da Donatella Palermo e dallo stesso Rosi, è una produzione 21Uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce-Cinecittà e Rai Cinema ed è una coproduzione italo-francese Les Films D’Ici e Arte France Cinema. Uscirà nelle sale italiane il prossimo 18 febbraio, dopo la presentazione nella Capitale tedesca, con Istituto Luce-Cinecittà.

Complessivamente sono ventitre i film selezionati per la Competizione principale, di cui cinque fuori concorso e diciannove première mondiali. A presiedere la giuria che dovrà decretare i vincitori sarà quest’anno l’attrice tre volte premio Oscar Meryl Streep, che nel 2012 ha ricevuto proprio nella Capitale tedesca un Orso d’oro alla carriera. Tra i giurati anche l’italiana Alba Rohrwacher.

Tra i film in lizza, oltre al documentario di Rosi, ci sono anche Genius di Michael Grandage con Colin Firth, Jude Law e Nicole Kidman sulla storia dell’editore Max Perkins che sarà presentato il 16 febbraio e Alone in Berlin diretto da Vincent Perez (lo stesso di The Secret) con Emma Thompson e Daniel Brühl in programma il 15 e ispirato alla storia vera di Otto e Elise Hampel, che iniziarono una campagna contro Hitler distribuendo cartoline anti-naziste per le strade di Berlino, dopo la morte del loro unico figlio.

L’apertura del festival, l’11 febbraio al Berlinale Palast di Potsdamer Platz (dove si svolgerà principalmente tutta la kermesse), è affidata invece al film fuori concorso diretto dai fratelli Joel e Ethan Coen Hail, Cesar! (Ave, Cesare!) con Josh Brolin, George Clooney, Ralph Fiennes e Scarlett Johansson, solo per citare parte del cast. La pellicola racconta la storia di Eddie Mannix, un tuttofare nella Hollywood degli Anni ’50, che indaga sulla scomparsa di un attore durante le riprese di un film. Fuori concorso anche Chi-Raq, film di Spike Lee con Nick Cannon e Samuel L. Jackson, basato sulla commedia Lisistrata di Aristofane in programma il 16 febbraio e interamente distribuito dagli Amazon Studios, e della commedia francese Saint Amour con Gérard Depardieu, che sarà presentata il 19 febbraio.

Oltre alla Competizione principale, la Berlinale presenta altre sezioni interessanti: Panorama, dedicata al cinema indipendente e artistico; Generation, rivolta a un pubblico di bambini e adolescenti; Forum, che comprende film sperimentali o documentari realizzati da giovani registi.

Nello stesso periodo del Festival del cinema di Berlino si svolgerà nella Capitale tedesca dall’11 al 19 febbraio anche l’European Film Market, uno dei tre eventi commerciali più importanti del settore cinematografico internazionale. Le sedi dell’Efm saranno anche quest’anno il Martin-Gropius-Bau e il Marriott Hotel, entrambi sempre a Potsdamer Platz.

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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