“Fuocoammare” trionfa anche agli Efa

gianfranco rosi

Il doc di Gianfranco Rosi conquista gli Oscar europei. Il Miglior film è Toni Erdmann che vince cinque premi

Il premio come Miglior documentario agli European Film Awards è arrivato per Fuocoammare proprio nella Giornata mondiale dei diritti umani. Dopo l’Orso d’Oro all’ultima Berlinale, Gianfranco Rosi vince un altro prestigioso rinascimento in Europa nella stessa serata in cui Vi presento Toni Erdmann (in concorso al Festival di Cannes 2016) prende ben cinque premi: Miglior film, regia, sceneggiatura, attore e attrice.

Dal National Forum of Music di Wroclaw (Breslavia) in Polonia, la città europea della cultura 2016 che ospitava quest’anno la 29esima cerimonia di premiazione degli Efa, Gianfranco Rosi ha detto con emozione: “Viviamo in un mondo dove costruiamo muri e frontiere, siamo tornati alla violenza e all’intolleranza. E’ stato un lunghissimo viaggio da Berlino a qui. Nel mio film si sente una voce proveniente dal mare, come un’eco. E’ un uomo che chiede disperatamente aiuto e dall’altra parte qualcuno gli risponde: dimmi la tua posizione. Io voglio ribaltare questa domanda e chiedervi: qual è la nostra posizione?”.

La pellicola sulla tragedia dei migranti di Lampedusa ha battuto anche l’altro italiano in concorso nella categoria Documentari S è per Stanley di Alex Incaselli , sul legame tra Stanley Kubrick e il suo autista tuttofare italiano Emilio D’Alessandro. Nulla di fatto anche per Valeria Bruni Tedeschi, protagonista insieme a Micaela Ramazzotti de La pazza gioia di Paolo Virzì, che era candidata come Miglior attrice.

E’ stato Vi presento Toni Erdmann a conquistare il maggior numero di statuette. La pellicola di Maren Ade, che vedremo nelle sale italiane a febbraio, sul difficile rapporto tra un padre e una figlia, oltre al premio come Miglior film, vince anche Miglior regia, sceneggiatura (entrambe alla tedesca Ade), attrice (Sandra Hüller) e attore (Peter Simoniache). Il Miglior film d’animazione è La mia vita da zucchina, pellicola in stop motion diretta da Claude Barras.

Nel corso della premiazione c’è stato un omaggio commosso al regista polacco Andrzej Wajda, scomparso lo scorso ottobre, un riconoscimento alla carriera a Pierce Brosnan e (nota divertente della serata) una signora che si è presentata sul palco senza che nessuno sapesse chi fosse.

Giulia Bianconi

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.



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