The Hospital, la Sanità come non l’avete mai vista

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Lasciatevi tenere compagnia da George C. Scott e dai suoi monologhi su politica, vita e sistema sanitario. Perché ‘Anche i dottori ce l’hanno’

Tradotto in italiano con lo stravagante titolo ‘Anche i dottori ce l’hanno’, The Hospital segue le vicende di un ospedale a New York, uno dei più grandi del globo. Il primario Herbert Bock (George C. Scott), protagonista del film, cerca di scoprire la verità dietro a strani e sospetti decessi, i quali, inevitabilmente, influenzeranno la sua vita privata e professionale. Il personaggio interpretato da Scott è, allo stesso tempo, esilarante e complesso. Accusa una grave depressione, che volendo esagerare definiremo post-moderna, causata da insoddisfazione e mancanza di realizzazione del sé. Lamentele che per un medico sembrano decisamente singolari, da qui si capisce l’invettiva dei traduttori italiani: quando mai si potrebbe pensare che un primario di medicina, garante di un intero staff salva vite, possa sentirsi inutile e insoddisfatto? Invece, anche i medici possono avere problemi. La risposta è celata nel film, ma soprattutto, nelle straordinarie parole dello stesso Bock che, preso a narrare sé stesso e il mondo, si riscopre e ci mostra un diverso punto di vista, molto più intimo e fragile.

The Hospital, la Sanità come non l’avete mai vista

“La gente si ammala più di prima”, dirà Herbert all’improvviso, puntando il dito sull’intero sistema sanitario e sociale, mostrandoci un’interpretazione della vita che per l’epoca di questo film è da annoverarsi tra le più rivoluzionarie. La critica si è pronunciata. Nel ’95 è stato inserito nel National Film Registry degli Stati Uniti per essere “culturalmente, storicamente ed esteticamente significativo”, e tutto fa pensare che sia esattamente così: il regista Arthur Hiller non ha lasciato nulla al caso, e così lo sceneggiatore Paddy Chayefsky che è stato insignito dell’Oscar. Una riflessione profonda su una società ammalata, che può e deve trovare la cura. Un po’ come ci sentiamo noi ora: impotenti dinnanzi alla vita a cui eravamo abituati. Solo adesso pensiamo a tutto il nostro potenziale. Herbert Bock ci racconta proprio questo: non basta la ricchezza, l’intelligenza e il progresso, serve altro per vivere bene, per non sentirsi vuoti. Se poi queste parole escono dalla bocca di un medico, c’è più possibilità che possiate fidarvi di lui.

Ascenzio M. La Rocca

 

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