FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2017, niente polemiche all’italiana

Festa del Cinema di Roma 2017 Antonio Monda

Antonio Monda annuncia il programma del festival e prosegue nella sua ricerca di una qualità indipendente

Il direttore artistico della Festa del Cinema di Roma di queste due passate edizioni, Antonio Monda, ha lavorato bene e alla vigilia del festival, che si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica dal 26 ottobre al 5 novembre 2017, la Fondazione Cinema per Roma, rappresentata dal suo presidente Piera Detassis, lo ha riconfermato per il prossimo triennio 2018-2020. La linea dunque è quella di assicurare continuità e qualità ad un evento che va migliorando negli anni, nonostante le critiche e nonostante le scelte non sempre troppo popolari di Monda.

Ha rivoluzionato l’idea del classico festival del cinema puntando a farlo diventare una festa popolare, ha eliminato concorso e giurie e, nonostante il budget limitato, ha perseguito un’idea di qualità artistica molto alta. Ora Monda può fregiarsi di aver portato lo scorso anno a Roma l’anteprima di film che hanno poi meritato più di un Oscar, come Moonlight e Manchester by the Sea, e di aver fatto crescere il numero degli spettatori della Festa del Cinema del 18%. Poiché i risultati positivi di una politica artistica un po’ controcorrente cominciano a vedersi, il direttore artistico può quindi continuare sulla sua strada con determinazione sempre più forte scegliendo consapevolmente di non fare alcun favoritismo al cinema italiano se i film che esso produce non convincono.

Dunque, mentre solo pochi mesi fa Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, prevedeva una nuova primavera per il cinema italiano, ora Antonio Monda, nell’annunciare il programma della prossima Festa del Cinema di Roma, non si fa scrupolo ad ammettere che tra i tanti film prodotti nel nostro paese sono pochi quelli che davvero riescono a contribuire al miglioramento di quest’arte. Così con serenità estrema comunica che nella prossima edizione della Festa dei 39 titoli scelti per la Selezione Ufficiale, tra cui figurano nomi di registi quali quelli di Kathryn Bigelow, Richard Linklater, Steven Soderbergh e Scott Cooper, il cui film, Hostiles, aprirà il festival, solo uno porta la firma di due direttori italiani, quella dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani.

“Ancora una volta – ha dichiarato Antonio Monda in conferenza stampa – sono state effettuate scelte che nascono in primo luogo dal sincero apprezzamento dei film a prescindere dalle potenzialità del red carpet”.

Il direttore artistico della Festa sostiene di non sottovalutare l’importanza e il fascino del glamour e della popolarità ma visti anche i risultati raggiunti è sempre più deciso a non alimentare un circolo vizioso fatto di partnership obbligate. Le sue scelte per la Selezione Ufficiale, spiega Monda, rispondono in primo luogo ad un criterio di bellezza e di varietà di generi che mira a fare di questo festival un luogo sul quale gli autori possano scommettere, una meta ambita in cui passino solo i film migliori.

Sulla base di questo criterio sono stati scelti anche i grandi nomi che animeranno gli ormai consueti Incontri Ravvicinati. David Lynch, Xavier Dolan, Rosario Fiorello, Jake Gyllenhall, Ian Mckellen, Nanni Moretti, Michael Nyman, Gigi Proietti, Vanessa Redgrave e Christoph Waltz sono artisti, attori, attrici, musicisti e registi che secondo Monda “hanno saputo interpretare le speranze, i sogni, le angosce e a volte anche la voglia di spensieratezza di intere generazioni”.

I temi ricorrenti di questa prossima Festa del Cinema saranno inoltre la musica e lo sport. Brevi sequenze dei più famosi musical della storia del cinema saranno proiettate in apertura di ogni film presentato. Mentre molti dei film selezionati, come l’atteso Borg Mcenroe con Shia LeBeouf o I, Tonya con Margot Robbie, racconteranno le storie di grandi campioni dello sport a cui si andrà ad aggiungere l’incontro con Phil Jackson, l’allenatore che ha confezionato più trionfi nella storia del basket professionistico americano.

Vania Amitrano - Laureata in Lettere, amante dell’arte, dello spettacolo e delle scienze umane, autrice di testi di critica televisiva e cinematografica. Ha insegnato nella scuola pubblica e privata.



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