Ettore Scola al Bif&st di Bari

NA DSC_7648

La quarta giornata del Bari International Film Festival si apre con una masterclass tenuta dal presidente dello stesso festival, Ettore Scola

Il maestro, icona del cinema italiano, ha tenuto nella mattina del 24 marzo, una lezione di cinema e di vita rivolgendosi soprattutto ai giovani che in questi giorni animano in maniera determinante il festival.

Il Teatro Petruzzelli di Bari ha oggi ospitato il cineasta in seguito alla proiezione di un film da lui diretto nel 1977, Una giornata particolare, pellicola delicata e allo stesso tempo intensa che affronta l’omosessualità e la condizione della donna nel 1938. Marcello Mastroianni e Sophia Loren rompono lo schermo prendendo pieno possesso delle inquadrature, sapientemente dirette dal maestro.

NA DSC_7627Il critico Enrico Magrelli introduce la masterclass chiedendo a Scola come sarebbe stato il XX secolo senza il cinema e chi sarebbe stato Ettore Scola se non fosse stato regista. La risposta del cineasta arriva chiara e netta: “senza il cinema, al pubblico sarebbe mancata una fonte d’idee, di dubbi e sarebbe stata più vuota tutta l’umanità. Se non avessi fatto il cinema forse avrei fatto il calzolaio o il falegname”.

Ma c’è qualcosa che ha toccato il regista tanto da non riuscire a trattenersi dal parlarne e riguarda il pubblico del Bif&st; quel pubblico costituito per lo più dai giovani, dai ragazzi che si alzano presto per “venire a cinema”, quei giovani che incuriositi, si confrontano e si dipanano tra una proiezione e l’altra. Sono proprio loro che rendono unico questo festival.

E’ per loro l’incitamento a cambiare il nostro Paese, a concentrare le energie, portando ognuno con la propria personalità un valido contributo atto al rinnovamento ormai necessario.

“Qui c’è un autentico tesoro: la curiosità dei giovani, i quali hanno voglia di vedere i film e voglia di capire qualcosa in più della realtà. È necessario che il pubblico venga fertilizzato dalla lettura e dalla visione dei film”.

Il regista, che questa sera riceverà il premio Fipresci 90 Platinum, conclude la masterclass con una riflessione sul digitale nel cinema: “Si tratta di una rivoluzione che sta cambiando la nostra produzione di pensiero. C’è però il pericolo che con queste nuove conquiste vengano meno le emozioni. Ben venga, dunque, il digitale purchè non si rinunci all’ispirazione, ai sentimenti e alle idee”.

Nella giornata di domani, 25 marzo, il Teatro Petruzzelli accoglierà un altro maestro del cinema: Andrzej Wajda. Si inizia con la proiezione di “Katyn”, a cui seguirà la masterclass coordinata da Grazyna Torbicka. Prevista la traduzione simultanea in italiano.

Alle 21.00 di domani sera, Wajda riceverà il Fipresci 90 Platinum Award a cui seguirà la proiezione di The Gunman di Pierre Morel con Sean Penn, Javier Bardem e Jasmine Trinca che sarà presente in sala.

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>