The Equalizer, I due volti di gennaio, Tutto molto bello: tutte le uscite del week end

TUTTO MOLTO BELLO

I nuovi film in sala dal 9 al 15 ottobre

La seconda settimana di Ottobre mette sul piatto ben dieci nuove uscite, la maggior parte di produzioni straniera, tra cui una turca e una araba, con soli due film italiani.

EQUALIZERIl primo film è dell’americano Fuqua, già regista del profondo Training Day con Denzel Washington, che vinse anche un Oscar. In The Equalizer – Il Vendicatore, ritornano entrambi con una storia di vendetta e ristabilimento dell’equilibrio della giustizia violata. Un’ex agente Cia torna al lavoro per proteggere una prostituta russa seviziata dai suoi aguzzini compatrioti, risalendo la scala gerarchica dell’organizzazione e annientandola definitivamente. I punti forti del film sono Denzel e il suo sguardo profondo e sincero e la mano registica di Fuqua, nonché il montaggio, i punti a sfavore sono i troppi morti insensati e la sceneggiatura scadente. ►

La seconda uscita che molti aspettano è il primo capitolo della trilogia di Maze Runner – Il labirinto, l’ennesimo film per adolescenti ispirato, eufemisticamente, al Teseo mitologico. Thomas si trova senza più memoria, intrappolato in un ascensore che lo porta, assieme ad altri ragazzi nelle sue stesse condizioni, nella Radura, un bosco enorme, circondato da un labirinto abitato da mostri,da cui mai nessuno è scappato. Thomas, ovviamente, troverà il modo e il coraggio di affrontare i presunti mostri che si nasconderebbero oltre le siepi e salire nel mondo nuovo che, invece, di celare il Minotauro, svelerà la vera ragione di tutto quell’enorme inganno che è il labirinto. Valida trovata da franchise per creare un nuovo Hunger Games per nuove generazioni. Dal romanzo in tre volumi di James Dashner. ▼

Il terzo film atteso è I due volti di Gennaio con Viggo Mortensen e Kirsten Dunst. Chi ha amato i vari romanzi di Mr. Ripley di Patricia Highsmith non potrà mancare questo nuovo thriller ispirato ad un suo romanzo, anche se minore. Il regista esordiente mette in scena la storia che si svolge ad Atene negli anni ’60 incrociando le strade di tre americani, tutti e tre imbroglioni in maniera e in misura diversa, che condivideranno un destino sempre più tragico e contorto. Ottimo cast per un film che oscilla tra le atmosfere noir dei film di Hitchcock e le storie di spionaggio di Le Carrè. ▲

Con Amore, cucine e Curry Lasse Hallstrom torna sulla cucina quattordici anni dopo Chocolat, cambiando solo il tema culinario, ma con lo stesso schema narrativo, cercando di ricreare il successo avuto in passato. Uno chef indiano si trasferisce in Inghilterra e apre, con successo, un ristorante etnico proprio davanti ad un ristorante stellato Michelin con il quale entra in conflitto, ma contro cui non cede, dimostrando tutto il suo valore. Storia già vista che invita solo a prepararsi a degustare i piatti preparati, attivando le ghiandole salivari e le papille gustative. Niente di nuovo. Con Helen Mirren. ▼

JOEJoe segna il ritorno di Nicholas Cage. Gary fugge via da un padre violento e alcolista, partendo con la madre e la sorella verso, si spera, un destino migliore tra gli abeti del Texas. Qui incontra Joe, forte con i prepotenti e tenero con i deboli. Gary si affida a lui, anche nel lavoro, e cerca un po’ di pace. Joe non è propriamente una persona tranquilla, anzi ha i suoi lati oscuri, ma in fondo è buono. Con difficoltà e coraggio, forse, troveranno la pace tanto ambita. A volte, il bene vince sull’odio e sulla violenza. Un buon cast per un film onesto e sincero. Anche Cage, reduce da notevoli film di vendetta e davvero scadenti, visto il suo potenziale, si difende bene e non scade nel banale. ►

Class enemy è un film slavo premiato nel 2013 a Venezia dalla Critica. In una scuola slovena arriva il nuovo professore di tedesco, Zupan. Il nuovo professore si rivela un rigido e ieratico osso duro per tutti gli studenti, quasi un nazista, si potrebbe dire. La classe ne rimane sconvolta, abituata com’era a metodi più amichevoli. Quando una ragazzina si suicida, molti incolpano i metodi inflessibili dell’insegnante come possibile causa del lutto. Ma non tutti la pensano così e, infatti, il gruppo di scolari contro Zupan si rompe e, come un tornado, il punto di vista cambia, gettando uno sguardo severo e cinico, sulla società slovena che non ha ancora sconfitto i suoi demoni post bellici da Seconda Guerra Mondiale, mostrando la fragilità di un mondo giovanile dove i suicidi sono ancora altissimi e difficili da combattere per la mancanza di speranza nel futuro. Un film particolarmente biografico, per quanto riguarda il regista, che apre a noi spettatori un mondo crudele ma vero. La classe come metafora più ampia del mondo odierno. ►

Il regno d’inverno, del turco Ceylan, ripropone con successo un lungo viaggio nell’Anatolia di circa duecento minuti dove le atmosfere rarefatte, già viste in C’era una volta in Anatolia, dialoghi intensi così come gli sguardi dei protagonisti, riempiono lo schermo, portandoci nella terra turca, tra citazioni russe e altre palesemente shakespeariane. Ayidin possiede un hotel sperduto di nome Othello che gestisce con pugno duro con moglie e sorella, da poco separata. È un mondo diverso e apparentemente assonnato, ma che nasconde un sottobosco di rapporti anomali tra uomo e donna, affrontati con onestà. ►REGNO INVERNO

Io sto con la sposa è un film di disobbedienza civile sotto forma di docu-fiction dove si racconta del viaggio di una sposa che, per ricongiungersi con la propria famiglia in Svezia, affronta un viaggio lungo e pericoloso dalla Palestina, attraverso il Mediterraneo, l’Italia, Francia, Danimarca fino a Stoccolma. È un film con tendenze fiabesche ma di denuncia, denuncia che ognuno ha diritto a trovare il proprio equilibrio e la propria pace. ►

Arriviamo ai due soli film italiani in programmazione partendo dall’ultimo di Paolo Ruffini, il conduttore di Colorado,  Tutto molto bello. Giuseppe e Antonio sono molto diversi, uno è un esattore per l’Agenzia delle Entrate, rigido e schematico, il secondo è scanzonato e allegro. Si incontrano in ospedale per la nascita dei rispettivi figli e da lì inizieranno un viaggio allucinato per una intera notte, facendo incontri, riscoprendo l’amore e l’amicizia. Una commedia italiana con molti cliché, ma con qualche buon sentimento. ▼

Concludiamo con Amoreodio. Katia ha 17 anni ed è apatica e frustrata. Se non sta con Andrea, il suo ragazzo, ne frequenta altri, guardando film porno su internet e litigando, quando è a casa, continuamente con i suoi genitori. La routine del piccolo paese in cui vive, la fa deprimere sempre più, arrivando, inevitabilmente, alla trasgressione immorale e ad un tragico epilogo. Un film cupo e senza speranza che mostra il lato peggiore della gioventù odierna. ▼

Ramsis D. Bentivoglio

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