Dove c’è Reese Witherspoon c’è commedia

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40 sono i nuovi 20, dal 12 Ottobre al cinema

Reese Witherspoon, reduce dal successo della miniserie drammatica Big little lies, in realtà è spesso sinonimo di commedia frizzante e sentimentale e 40 sono i nuovi 20 rientra a pieno titolo in questa corrente cinematografica che, ammettiamolo, piace sempre.

Opera prima di Hallie Meyers-Shyer, che ha anche scritto la sceneggiatura, il film è prodotto dalla madre della regista, Nancy Meyers, nota per aver diretto, a sua volta, commedie di successo tra cui Tutto può succedere, L’amore non va in vacanza e il delizioso Lo stagista inaspettato.

40 sono i nuovi 20 è un film delicato e piacevole che narra le vicende sentimentali di Alice, separata dal marito discografico ancora festaiolo nonostante la nascita di due figlie, che si ritrova inaspettatamente coinvolta in una relazione con un ragazzo ben più giovane di lei.

Dinamico e divertente, il film amalgama alla perfezione un’ottima squadra di attori in cui, oltre alla protagonista, spiccano la collaudata Candice Bergen, ironica madre di Alice, Michael Sheen, versatile attore inglese che acquista punti con la barba ma ne perde altrettanti con la corporatura appesantita, e un trio di giovani attori che incarnano tre ruoli accattivanti e finemente delineati, interpretando tre aspiranti cineasti che per caso trovano ospitalità nella dépendance di Alice.

Pico Alexander è Harry, il giovane amante di Alice: aspirante regista attaccatissimo al suo progetto, è romantico e affettuoso ma, detto tra donne, non è poi così attraente da giustificare l’infatuazione di Alice. Nat Wolff è suo fratello minore Teddy: attore timido ma talentuoso, asso dell’informatica tanto che crea il sito di arredamento d’interni d’interni di Alice che rimane estasiata dal suo lavoro. Infine Jon Rudnitsky è George, il personaggio più carismatico e convincente dei tre inquilini: è un abile sceneggiatore nonché un tenero supporto per la figlia maggiore di Alice, Isabel, che trova grazie a lui il coraggio di recitare sul palcoscenico della scuola.

40 sono i nuovi 20-fotoInutile dire che la strana convivenza tra Alice, le bambine e i tre giovani rimasti senza casa, scatena situazioni alternativamente imbarazzanti, comiche e tenere, in cui ognuno dei giovani apporta qualcosa al ménage familiare, fungendo chi da supporto logistico per le attività delle bambine, chi da spalla su cui piangere per la padrona di casa.

Stilisticamente il film risulta forse scolastico ma i dialoghi briosi rendono il prodotto finito accattivante e scorrevole. 40 sono i nuovi 20 è infatti una commedia romantica rivisitata in chiave moderna, che mette in risalto le scelte di chi affronta il divorzio in maniera sensata, cercando quella completezza che può nuovamente condurre verso la serenità. Il film della Meyers-Shyer parla di famiglia allargata, una realtà non più tanto insolita, e soprattutto di scoperta di se stessi e delle proprie priorità.

Last but not least, l’attrice Lola Flabery che interpreta la figlia maggiore di Alice non solo è di una bellezza fuori dal comune ma ha anche un grande spessore. Non è escluso che tra qualche anno la ritroveremo in ruoli ben più corposi.

Commedia aggraziata e divertente in cui si parla di una famiglia insolita ma adorabile. Un film rilassante, di quelli che fanno uscire dal cinema col sorriso, proprio come quello di Reese Witherspoon che chiude il film, illuminando la sua vita di una nuova speranza.

 

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