Quando c’era l’Italia del Sorpasso

Nel documentario ci sono Alessandro Gassman, Paolo Virzì, Sandro e Giovanni Veronesi

E’ online L’Italia del sorpasso, documentario realizzato da Greta Salvi, e la narrazione di Paolo Mieli, che ripercorre genesi ed evoluzione del periodo cinematografico straordinariamente ricco e creativo della commedia all’italiana, con la partecipazione e le testimonianze di attori e registi quali Alessandro Gassman, Paolo Virzì, Sandro e Giovanni Veronesi e il commento di Paolo Grignaschi, ideatore di Orizzonti Tv, che ha sostenuto l’iniziativa.

Tra immagini di repertorio e film iconici dell’epoca quali appunto Il Sorpasso o Una vita difficile, diretti entrambi da Dino Risi, gli spettatori si scopriranno non essere poi così distanti da quel cinema o da quegli eroi di tutti i giorni. Ed è quella capacità di sorpassare le angustie del presente e di anticipare un futuro che non era scontato che può servire come ricordo e ispirazione in questo tempo incerto. Giorni nei quali di nuovo serve vedere in anticipo un futuro per gli italiani e per il mondo.

Quando c’era l’Italia del Sorpasso: nel documentario ci sono Alessandro Gassman, Paolo Virzì, Sandro e Giovanni Veronesi

Gli anni della commedia all’italiana furuno tra i più creativi e vitali del nostro cinema: gli italiani iniziavano a sperimentare i primi benefici post bellici, l’Italia arrivava ai vertici industriali mondiali ma è stata soprattutto la settima arte ad avere intuito e in qualche modo anticipato quel mutamento che ci proiettava dalla guerra al boom economico. La commedia all’italiana di quegli anni ha prodotto film capaci di proporre una lettura complessiva della società italiana come non era mai accaduto prima. E’ esplosa spontaneamente con impeto e sarcasmo cavalcato da gente del calibro di Pietro Germi, Age e Scarpelli, Dino Risi, Mario Monicelli, Luigi Comencini e tanti altri grandissimi autori. Perché raccontare il momento più ispirato della nostra storia recente nella congiuntura storica attuale, forse la più difficile dal punto di vista economico e creativo?

Perché ricordare un periodo di grandi opportunità e prospettive, ricco di spunti cinematografici, susciterà nell’osservatore e soprattutto nei giovani una riflessione e un motivo per attingere alla creatività della scuola cinematografica di quel tempo. Ma soprattutto per ribadire il concetto che il cinema italiano non è finito, lo sarà solo se perderà la memoria di ciò che è stato. Il documentario, una produzione Orizzonti Tv, è visibile sul canale YouTube L’Italia del sorpasso.

 

 

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