Diele cancellato dal film di Marco Ponti

UnaVitaSpericolata_Film2018_PosterUfficiale_

Una vita spericolata in sala dal 21 giugno

Nomen omen recitavano gli antichi. E il presagio qui, è il titolo del prossimo film firmato da Marco Ponti, Una vita spericolata.

La pellicola uscirà nelle sale il 21 giugno ed è molta la curiosità che suscita, vista la travagliata gestazione che ha avuto.

Sarà una storia tutta italiana, con inseguimenti e pistolettate alla spaghetti western per dei fuggiaschi non professionisti ma sicuramente molto brillanti.

Sequestri improbabili, molti soldi, molto amore e troppa adrenalina. In più, dialoghi taglienti come solo Marco Ponti sa fare e come ci ha abituati dai tempi di Santa Maradona. Imperdibile, quindi.

Nel cast troviamo un gruppo affiatato di nuove speranze e talenti del cinema italiano, da Matilda De Angelis a Lorenzo Richelmy, Massimiliano Gallo, Eugenio Franceschini, Antonio Gerardi e i bravissimi Michela Cescon e Gigio Alberti. Manca qualcuno all’appello?

Decisamente sì. Manca Domenico Diele. Il protagonista di fortunate fiction e film quali Don Matteo, 1992, Acab, Io&Lei. Diele era parte integrante di questo cast e si trovava sul set ad interpretare il suo ruolo, almeno fino al 24 giugno scorso.

Poi, nella notte tra il 23 e 24 giugno 2017, la sua carriera è finita. Ma ciò che è nettamente più grave, è che ha messo fine anche alla vita di Ilaria Dilillo, 48 anni, investendola nei pressi dell’uscita autostradale di Montecorvino Pugliano in provincia di Salerno.

Automobile contro scooter. E la frenata, a quanto pare, è arrivata due secondi dopo l’impatto.

L’attore ha poi ammesso di fare uso costante di eroina e, dai test tossicologici, risultava che avesse anche assunto altre sostanze prima di mettersi al volante. Guidava, nonostante gli avessero ritirato la patente già da qualche tempo. L’11 giugno ci sarà la sentenza e questa brutta storia troverà una prima conclusione.

Come è giusto e lecito, la produzione ha quindi sostituito l’attore con Eugenio Franceschini, rigirato e concluso il film senza di lui. E pensare che una delle interpretazioni più riuscite di Diele è stata proprio quella in La felicità è un sistema complesso.

Come dire, ancora una volta, nomen omen.

 

 

 

 

 




Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>