De Sica: “Arisa è ‘na matta col botto”

Colpi di Fulmine De Sica Lillo Greg

De Sica: “Arisa è ‘na matta col botto”

I protagonisti di Colpi di Fulmine si raccontano

Colpi di Fulmine De Sica Lillo GregLa saga dei natali in giro per il mondo è finita, ora si racconta l’amore. A parlare con la stampa del nuovo film di Natale firmato Aurelio De Laurentiis c’erano il regista fiorentino Neri Parenti e il cast: Christian De Sica, Luisa Ranieri, Arisa e Simone Barbato per il primo episodio, Lillo e Greg e Anna Foglietta per il secondo.

Dopo tante vacanze in giro per il mondo, con imbroglioni e vamp di vario genere, Aurelio De Laurentiis ha deciso che era tempo di cambiare: “Quei personaggi nati negli anni ’80, cresciuti negli anni ’90 e mortificati col nuovo millennio, li abbiamo messi in vacanza. A un certo punto abbiamo detto: basta ‘Natale a…’ Parliamo di quell’accelerazione provocata dal colpo di fulmine che riguarda tutti e a tutte le età”. Ispirati chi da Pane amore e fantasia (Christian De Sica), chi da Rugantino e dalla Magnani (Anna Foglietta) e chi dal cinema italiano degli anni ’60 (Lillo), gli attori hanno dato vita ad un film esilarante, un vero momento di distrazione e relax.

 

Colpi di fulmine è divertente e sincero e otterrà sicuramente il successo che merita. A divertirsi per primi sono stati gli stessi attori; Christian De Sica ha assicurato con enfasi: “Certo che ci siamo divertiti, c’era Arisa che è ‘na matta col botto, ci sono io che non so’ antipatico e poi sono arrivati anche Lillo e Greg e la Foglietta”.

Proprio i due comici romani, che da sempre scrivono da sé i propri pezzi, si sono detti entusiasti della sceneggiatura. Lillo in particolare ha affermato: “La sceneggiatura ci è piaciuta molto e Neri ci ha permesso di modificare alcune cose e di improvvisare ma di base l’ossatura era molto valida”. Arisa, che interpreta la perpetua di Don Dino (Christian De Sica), è al suo terzo film e finalmente si è tranquillizzata dopo la paura iniziale di non essere brava. Anche la Ranieri ha parlato delle tipiche insicurezze degli attori: “Al di là di quello che gli altri percepiscono, ogni attore ha le sue falle interne e rivedersi sullo schermo è difficile”. A confermare le ansie da prestazione interviene il regista che racconta di come gli attori si aggirino con nonchalance intorno al monitor per rivedere le proprie performance. In questo caso, gli artefici di Colpi di fulmine non hanno di che preoccuparsi. Sulle note di Oh when the saints e di Roma nun fa’ la stupida stasera, il film suscita risate a crepapelle e, come ha detto De Sica: “Vanta un bell’ottimismo, come nei film di un tempo”.

Daria Castelfranchi

d.castelfranchi@araldodellospettacolo.it 

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