David di Donatello: ecco gli autori selezionati per la cinquina finale

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Dieci conversazioni con gli autori delle opere selezionate disponibili sul sito e sui canali social del prestigioso premio e de La Compagnia

L’Accademia del Cinema Italiano, presieduta da Piera Detassis, in collaborazione con il cinema La Compagnia, la sala fiorentina dedicata al documentario di Regione Toscana diretta da Stefania Ippoliti, presenta un ciclo di dieci conversazioni con gli autori dei documentari selezionati per concorrere alla cinquina dell’edizione 2021 dei Premi David di Donatello. I dieci incontri, pensati per conoscere più da vicino le storie, i segreti e lo stile degli autori e delle opere documentarie selezionate, saranno disponibili online a partire dal 2 marzo, non solo per il pubblico, ma anche per la Giuria dell’Accademia del Cinema Italiano, che li potrà vedere sulla piattaforma dedicata. Dal primo marzo, infatti, è aperto il primo turno di votazioni attraverso le quali i 1600 giurati dell’Accademia sceglieranno, nella categoria dei documentari e in tutte le categorie, le cinquine finali dei Premi David di Donatello 2021.

David 66 – le dieci conversazioni con gli autori dei documentari selezionati:

- Entierro di Maura Morales Bergmann – incontro con la regista a cura di Pedro Armocida

- Faith di Valentina Pedicini – incontro con la produttrice Donatella Palermo a cura di Raffaella
Giancristofaro

- Guerra e Pace di Massimo D’Anolfi, Martina Parenti – incontro coi registi a cura di Paola Jacobbi

- Il caso Braibanti di Carmen Giardina, Massimiliano Palmese – incontro coi registi a cura di Pedro
Armocida

- Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli – incontro col regista a cura di Pedro Armocida

- Notturno di Gianfranco Rosi – incontro con la produttrice Donatella Palermo a cura di Paola Jacobbi

- Pino di Walter Fasano – incontro col regista a cura di Raffaella Giancristofaro

- Punta Sacra di Francesca Mazzoleni – incontro col regista a cura di Pedro Armocida

- The Rossellinis di Alessandro Rossellini – incontro col regista a cura di Paola Jacobbi

- Welcome Palermo di Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni) – incontro coi registi a cura di
Raffaella Giancristofaro

Il ciclo di dieci conversazioni si chiuderà con un incontro speciale del comitato ristretto di selezione che dialogherà con il Vicepresidente di Doc/It Pinangelo Marino, per una riflessione e un approfondimento sia sulla selezione 2021 che sullo stato del documentario oggi in Italia. È infatti apparso evidente, anche per il gran numero di opere che si sono iscritte (150 per i David 66), che il mondo del documentario è in grande fermento e riesce a proporre sempre più storie e immaginari differenti. Durante la conversazione ci sarà lo spazio per ricordare il lavoro di due straordinarie autrici recentemente scomparse, Cecilia Mangini, pioniera italiana del documentario e Valentina Pedicini che con il suo Faith concorre per le cinquine dei documentari.

Da quest’anno il David al Miglior Documentario sarà dedicato proprio a Cecilia Mangini. La Commissione selezionatrice dei documentari per i Premi David di Donatello 2021 è composta da Guido Albonetti, Pedro Armocida, Osvaldo Bargero, Raffaella Giancristofaro, Stefania Ippoliti, Paola Jacobbi e Giacomo Ravesi. Il Cinema La Compagnia di Firenze, dedicato alla programmazione di cinema documentario, è tra i fondatori di DocExchange, la rete internazionale di sale che programmano cinema del reale, di cui fanno parte Hot Docs Ted Rogers di Toronto, Bertha Doc House di Londra, a cui si sono uniti il Mysles Documentary Center di New York e il Documentary Center di Mosca.

Sinossi

Entierro: Pedro Armocida dialoga con la regista Maura Morales Bergmann

Entierro di Maura Morales Bergmann

Maura Morales Bergmann ricostruisce l’arte e la vita di sua zia Carmengloria Morales, pittrice cilena le cui tracce oggi sembrano ombre sfumate. Tra il verde del giardino della sua casa in Italia e i pae-saggi dai colori mozzafiato del Cile che si specchiano negli spazi sospesi della tela, la pittrice scava nel suo passato per arrivare al cuore del suo processo creativo, del rapporto con la musica e della forza vitale della sua arte. Un ritratto amorevole di un’artista appassionata e curiosa, che non ha mai smesso di cercare di superarsi e puntare sempre più in alto. Un documentario che rinasce letteralmente dalle ceneri di uno precedente andato in gran parte perduto in seguito ad un incendio che nel 2016 ha devastato lo studio dell’artista distruggendo gran parte delle sue opere. Maura Morales Bergmann, regista e direttrice della fotografia italo cilena. Studente al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dal 2000 al 2003. Ha lavorato come assistente e operatore con diversi registi e direttori della fotografia, spostandosi tra i due continenti, Europa e Sudamerica. I suoi lavori si distinguono per registi internazionali e per la partecipazione a festival quali Cannes, Venezia, Torino e Roma. Ha girato come direttore della fotografia 10 lungometraggi, 20 documentari e 19 cortometraggi. Entierro (2019) è il suo primo lavoro come regista.

Faith: Raffaella Giancristofaro dialoga con la produttrice Donatella Palermo

Faith di Valentina Pedicini

Film di apertura della sedicesima edizione del Biografilm Festival è l’ultimo documentario di Valen-tina Pedicini prima della sua recente scomparsa. Faith è un viaggio in una comunità di monaci Shaolin cristiani: nel 1998 un maestro di Kung Fu insieme a un gruppo di ex campioni di arti marziali, fonda una comunità di Monaci Guerrieri e Madri Guardiane che vive in assoluto isolamento dal mondo esterno, nella quale si pratica una religione di ispirazione cattolica, contaminata da elementi di buddismo orientale, Tai Chi, devozione mariana, e un ossessivo allenamento quotidiano del corpo portato quasi al limite della resistenza. Tutto in nome di una missione salvifica che porterà i Guerrieri della luce a prepararsi all’Apocalisse.

Premio Anac per la Migliore sceneggiatura

Valentina Pedicini

Valentina Pedicini si è diplomata con il massimo dei voti in Regia presso la Zelig International School of documentary film. I suoi lavori durante gli anni scolastici, Pater Noster, Mio Sovversivo Amore e My Marlboro Cityvengono selezionati in numerosi festival nazionali e internazionali. Nel 2013 il documentario Dal Profondo vince il Premio Solinas. Nel 2015 gira il suo primo cortome-traggio di finzione Era Ieri, presentato al Festival Internazionale del cinema di Venezia 2015. Nel 2016 gira il suo primo lungometraggio di finzione: Dove Cadono Le Ombre produzione Fandango e Rai Cinema in Concorso al Festival del Cinema di Venezia 2017, nella sezione Giornate degli Autori. Donatella Palermo, produttrice cinematografica catanese è nota per Tano da morire (1997), per il quale fu nominata come miglior produttore al Nastro d’argento; tra gli altri titoli nota anche per i film Viol@ (1998), Notturno bus (2007) e Cesare deve morire (2012). Il suo film Liscio (2006) è stato premiato alla Festa del Cinema di RomaNel 2015 ha prodotto con i Fratelli Taviani Maraviglioso Boccaccio, nominato per il David di Donatello, il Nastro d’argento ed il Globo d’oro. Nel 2016 ha prodotto il documentario di Gianfranco Rosi Fuocoammare premiato nello stesso anno con l’Orso d’oro per il miglior film al Festival di Berlino. Per questo film ha ricevuto inoltre, insieme al regista, la nomination all’Oscar 2017 come miglior documentario. Nel 2019 è produttrice di Faith, ultimo film di Valentina Pedicini e nel 2020 del film Notturno di Gianfranco Rosi.

Guerra e Pace: Paola Jacobbi dialoga con i registi Massimo D’Anolfi e Martina Parenti

Guerra e Pace di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti In concorso alla 77esima Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione Orizzonti. Guerra e pace di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti è un film che racconta lo stretto legame che unisce la guerra e il cinema . Diviso in quattro capitoli – passato remoto, passato prossimo, presente e futuro -, la pellicola prova a ricomporre la memoria visiva dai primi del ‘900 ad oggi e invita a riflettere sulle terribili conseguenze dei conflitti, sul senso della storia e della conservazione della memoria a bene-ficio delle future generazioni. Un lavoro di grande impatto visivo reso possibile da lunghi e complessi restauri delle antiche pellicole realizzati negli ultimi anni dalla Cineteca Nazionale che ha collaborato al film fornendo una significativa selezione di brani tratti dall’archivio sulla guerra di Libia. Martina Parenti e Massimo D’Anolfi sono due registi d’avanguardia che hanno ridefinito la nozione stessa di documentario, guidando la nuova onda del cinema italiano negli anni 2000 con opere di grande valore cinematografico e documentale come Il Castello, Materia Oscura, Spira Mirabilis : i loro film sono stati proiettati in tutto il mondo in festival come la Mostra del Cinema di Venezia e il Festival di Locarno e acclamati dalla critica internazionale.

Il caso Braibanti : Pedro Armocida dialoga con i registi Carmen Giardina e Massimiliano Palmese

Il caso Braibanti di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese Artigiano, poeta, drammaturgo, Aldo Braibanti fu sottoposto a processo con l’accusa di aver plagiato il ventunenne Giovanni Sanfratello. Dietro questa accusa c’era la famiglia Sanfratello, che non accet-tava l’omosessualità del figlio. Il processo si aprì a Roma nell’estate del 1968, proprio mentre nel mondo infiammava la Contestazione e si lottava per nuove libertà e diritti. Pasolini, Morante, Mora-via, Eco, Pannella si schierarono in sua difesa. Ripercorre la vita di Aldo Braibanti il nipote Ferruccio, con la partecipazione di Piergiorgio Bellocchio, Maria Monti, Lou Castel, Dacia Maraini, Elio Pe-cora, Alessandra Anzi, Giuseppe Loteta, Stefano Raffo. Premio speciale al Florence Queer Festival 2020. Carmen Giardina si divide tra teatro e cinema, alternando il ruolo di attrice e di regista. Nel 1991 ha lavorato con Francesco Nuti per la realizzazione del film Donne con le gonne. Nel 2017 interpreta Lucia nel film Il contagio di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini. Massimiliamo Palmese, autore dei romanzi L’amante proibita (2006, finalista Premio Strega, Premio Santa Marinella) e Spa-gna ha vinto il Premio Eugenio Montale e il Premio Sandro Penna per le sue raccolte di poesia. Per il teatro ha pubblicato le drammaturgie Quattro mamme scelte a caso (Caracò, 2012) e Il caso Brai-banti (Caracò, 2017).

Mi chiamo Francesco Totti: Pedro Armocida dialoga con il regista Alex Infascelli

Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli

Tratto dal libro Un Capitano, scritto dagli stessi Totti e Condò, Mi chiamo Francesco Totti si svolge poche ore prima dell’addio alle scene del leggendario campione giallorosso (28 maggio 2017) e sfo-glia i ricordi della sua vita pubblica e privata tra sport e famiglia. È proprio Francesco a raccontare se stesso in prima persona singolare, come uomo e come calciatore, diciamo pure come simbolo, consegnando agli spettatori (spettatori non necessariamente tifosi) un autoritratto inedito e sincero. Alex Infascelli è regista, attore e sceneggiatore cinematografico e televisivo, molto presente anche alla direzione di videoclip musicali in italia e all’estero. Premio Miglior regista esordiente ai David di Donatello e il Nastro D’Argento, entrambi per il film Almost Blue

Notturno: Paola Jacobbi dialoga con la produttrice Donatella Palermo

Notturno di Gianfranco Rosi

Un documentario, frutto di un lavoro di tre anni di riprese tra Iraq, Kurdistan, Siria e Libano, che racconta la vita quotidiana di alcuni personaggi sopravvissuti alla guerra. In concorso alla 77esima edizione del Festival del Cinema di Venezia. Rosi vive in Eritrea fino ai dodici anni, per poi trasferirsi a Istanbul e Roma. Studia ci-nema a New York, inizia a partecipare a numerosi festival internazionali già con i suoi primi corto-metraggi. Nel 2008 il suo primo lungometraggio, Below Sea Level, su una comunità di senzatetto che vive in una base al 65esimo Festival del Cinema di Venezia. Il successo arriva nel 2013: il suo do-cumentario Sacro GRA vince il Leone d’oro al miglior film alla 70ª Mostra internazionale d’arte ci-nematografica di Venezia, diventando il primo documentario nella storia del Festival a vincere il premio più ambito. Il suo successivo film è Fuocoammare (2016), girato a Lampedusa, l’isola sici-liana simbolo del “conflitto europeo” sui migranti vince l’Orso d’Oro al Festival di Berlino nel 2017 e viene scelto anche per rappresentare l’Italia agli Oscar di quell’anno come Miglior Film Stra-niero.militare dismessa, vince il premio per il miglior documentario nella sezione Orizzonti

Pino: Raffaella Giancristofaro dialoga con il regista Walter Fasano

Pino di Walter Fasano

Roma, estate 1968. Pino Pascali, all’apice di un fulminante percorso arti-stico, muore giovanissimo in un incidente in motocicletta. Con lui scompare uno dei protagonisti di una straordinaria stagione creativa dell’arte italiana e internazionale. Cinquant’anni dopo il Museo Pascali di Polignano a Mare, terra d’origine di Pino, compra ed espone la sua opera Cinque Bachi da Setola e un Bozzolo. Il racconto del ritorno nei luoghi delle proprie origini è l’occasione per una riflessione su Pascali in una dimensione narrativa in cui spazio e tempo si piegano e si cancellano. Il film è accompagnato dalle voci di Suzanne Vega, Alma Jodorowsky, Monica Guerritore, Michele Riondino. Miglior Film nella sezione Italiana.doc della 38esima edizione del Torino Film Festival. Montatore, regista, sceneggiatore e compositore italiano Fasano ha montato film di diversi autori tra cui Marco Ponti, Lucio Pellegrini, Maria Sole Tognazzi, Dario Argento e Luca Guadagnino, con il quale ha firmato nel 2013 il documentario Bertolucci on Bertolucci presentato al Festival di Venezia. Nel 2018 ha lavorato al montaggio di Chiamami col tuo nome, diretto dallo stesso Guadagnino, vin-citore del premio Oscar per la migliore sceneggiatura non originale

Punta Sacra: Pedro Armocida dialoga con la regista Francesca Mazzoleni

Punta Sacra di Francesca Mazzoleni

Presentato ad Alice nella Città 2020, dopo i riconoscimenti a Vision du Reel e ad Annecy Cinema Italien, Punta Sacra è un documentario sugli abitanti dell’agglomerato urbano dell’idroscalo di Ostia. Una comunità di gente semplice che lotta pacificamente per regolarizzarsi nel territorio che rappre-senta la loro storia e la loro vita, contro le ruspe che vorrebbero far spazio a progetti di speculazione turistico-edilizia. Francesca Mazzoleni, nata a Catania nel 1989, si è diplomata a Roma in Regia al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 2015. Ha diretto cortometraggi e documentari, per i quali ha vinto diversi premi. Succede è titolo del suo primo film del 2018, tratto dall’omonimo romanzo di Sofia Viscardi.

The Rossellinis: Paola Jacobbi dialoga con il regista Alessandro Rossellini

The Rossellinis di Alessandro Rossellini

Presentato come evento speciale alla 35a edizione della Settimana Internazionale della Critica di Venezia il documentario racconta le vicende dei discendenti del grande Roberto Rossellini con ironia e divertimento. Un docu-viaggio del nipote Alessandro Rossellini attraverso Svezia, America e Qua-tar che si trasforma presto in una grande riunione di famiglia, dove ricordare ma soprattutto affrontare dolori passati e problemi sepolti, irrisolti. Alessandro Rossellini primo nipote del regista, dopo una carriera da fotografo e un passato di tos-sicodipendenza, non essendosi mai sentito all’altezza del suo cognome, a 55 anni decide di mettersi finalmente in gioco e girare il suo primo film. Raduna i parenti sparsi per il mondo e li costringe a raccontarsi davanti ad una macchina da presa.

Welcome Palermo: Raffaella Giancristofaro dialoga con i registi Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni

Welcome Palermo di Masbedo

Presentato in anteprima mondiale allo Schermo dell’Arte 2019 il lungometraggio dei Masbedo è l’evoluzione formale e narrativa del progetto Videomobile, l’articolata video installazione concepita per Manifesta 12 a Palermo. Fulcro del lungometraggio è il viaggio del Videomobile, un vecchio furgone merci OM degli anni Settanta, che gli artisti hanno trasformato in un carro video, mezzo di sperimentazione utilizzato per scandagliare il territorio e la storia del cinema siciliano. I Masbedo contribuiscono a far riemerge la memoria di una città da sempre legata al cinema italiano, sia andando a ricercare figure che vi hanno lavorato in forma anonima o marginale, sia ricordando registi di spicco che operarono nella città siciliana quali Vittorio De Seta, Ugo Gregoretti, Luchino Visconti. Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni alias Masbedo lavorano insieme dal 1999, concentrandosi su videoarte e installazioni. Si esprimono attraverso il linguaggio del video, in diverse forme come spet-tacolo, teatro, installazione, fotografia e recentemente cinema. In Italia sono riconosciuti tra i più importanti video artisti e innovatori nel campo dell’arte contemporanea.

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