Da Spider – Man: Homecoming a The War – Il pianeta delle scimmie

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Temi caldi al cinema d’estate

Sono primo e secondo nella classifica box office dell’ultimo week end, Spider – Man: Homecoming e The War – Il pianeta delle scimmie, e dimostrano che anche nelle calde serate estive la voglia di assaporare storie spettacolari ricche di performance tecniche di alto livello non viene meno. L’Uomo Ragno accoglie il suo pubblico di giovani spettatori in quasi 800 sale sparse per l’Italia, mentre l’evoluto primate Cesare conclude la sua parabola cinematografica -almeno per il momento- con più di 650 sale. Due film profondamente diversi, ma che si inseriscono entrambi in due storiche saghe divenute ormai un cult.

Spider_Man_Tom_HollandIl nuovo giovanissimo Spider- Man questa volta è interpretato dall’attore e ballerino londinese Tom Holland. In Homecoming ha poco più di 15 anni e tanta voglia di sfondare nel mondo dei supereroi, ma dopo l’esaltante esperienza nel team degli Avengers in Capitan America: Civil War, Peter deve tornare a casa, dove vive con sua zia May (Marisa Tomei), mentre il suo nuovo mentore, Tony Stark (Robert Downey Jr.), vigila su di lui. Con una certa noia e riluttanza Peter cerca di tornare alla sua vita ordinaria, ma lo tormenta il desiderio di dimostrare di valere di più dell’amichevole Spider-Man di quartiere, sente che questo ruolo gli sta stretto e desidera sempre più ardentemente di poter essere coinvolto in missioni più importanti. Così quando scopre che una sconosciuta banda di criminali ha cominciato a spacciare armi costruite con tecnologia aliena, non resiste all’impulso di entrare in azione, nonostante sia solo e privo mezzi.

Incosciente, impulsivo, ma anche innamorato, sognatore e pieno di idee, energie ed entusiasmo, questo Spider-Man è davvero un adolescente in piena regola, con tutti i pro e i contro del caso. Il ruolo di padre e mentore che gli manca viene ricoperto da Tony Stark, il quale, sebbene provi una certa riluttanza e non voglia di darlo troppo a vedere, in realtà tiene molto alla formazione del suo super allievo. Intanto però quando l’Avvoltoio fa la sua apparizione come un nuovo cattivo, Peter sente che è arrivata per lui l’occasione di mostrare le sue doti. Adrian Toomes (Michael Keaton) è l’uomo che si nasconde dietro l’Avvoltoio e che sta a capo della banda di spacciatori di armi. Questa volta il cattivo non ha manie di onnipotenza o smanie di conquista del mondo, a lui interessa solo garantire alla propria famiglia un buon tenore di vita e al tempo stesso mantenere il segreto riguardo i suoi loschi affari. Sostanzialmente un cattivo dal basso profilo per una vicenda in cui la vita ordinaria di un ragazzo comune alle prese con le più classiche tematiche adolescenziali si mischia in modo divertente e quasi tenero con quella del futuro supereroe.

The_War_Il_Pianeta_Delle_Scimmie_CesareDi tutt’altro genere è The War – Il pianeta delle scimmie. Con questo terzo capitolo della nuova saga il regista Matt Reeve lancia una riflessione profonda sulla natura dell’uomo in relazione a se stesso, alla storia e alla natura. Un film realizzato con un’ottima tecnica narrativa e un impiego sorprendente delle tecnologie. L’espressività del motion capture raggiunge, soprattutto nel personaggio di Cesare, un livello altissimo.

La seconda serie di film, cominciata nel 2011 con il prequel e reboot di Rupert Wyatt dal titolo L’alba del pianeta delle scimmie, si distacca molto dal soggetto originale del romanzo Pierre Boulle e fa ripartire dalle origini il racconto dello scontro tra la civiltà degli esseri umani e la nuova società di scimmie evolute. Nel 2014 lo stesso Reeve in Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie narrò la ribellione messa in atto dalla scimmia Koba e dai suoi seguaci desiderosi di vendicarsi dell’uomo. Dopo quindici anni e la quasi completa scomparsa della razza umana, in The war- Il pianeta delle scimmie i pochi uomini rimasti continuano a cercare la colonia di scimmie che si è rifugiata nella foresta per annientarla e con essa debellare il virus che ancora minaccia di sterminare gli esseri umani dal pianeta. Cesare (Andy Serkis), il più evoluto esemplare di scimmia creato dall’uomo, è a capo della nuova colonia nascosta nel bosco. Il suo unico scopo è invece quello di garantire la pace e un’esistenza serena ai suoi simili, ma una divisione da combattimento veterana, guidata da un pluridecorato colonnello (Woody Harrelson) delle Forze Speciali, minaccia la comunità, con il preciso scopo di eliminare lo stesso Cesare.

The_War_Il_Pianeta_Delle_Scimmie_ColonnelloSul piano pratico è ormai evidente che le scimmie hanno possibilità di sopravvivenza decisamente superiori all’essere umano. La loro struttura fisica infatti, unita ad un’intelligenza più sviluppata, consente loro di adattarsi a qualsiasi contesto ambientale. Per questa ragione l’uomo è portato a percepire le scimmie come una minaccia da annientare per salvaguardare la propria specie. Al contrario quella di Cesare è invece una battaglia puramente personale, egli infatti inizialmente desidera unicamente vendicare la morte dei suoi cari uccisi dalla spietata mano del Colonello. Tuttavia, attraverso un duro percorso, la sua storia e il suo esempio arrivano a sottolineare un aspetto importante della questione: ciò che davvero minaccia la sopravvivenza della specie umana in effetti non è la prosperità della comunità dei primati ma il fatto che gli stessi esseri umani, sin dall’inizio dei tempi, si siano sempre uccisi tra loro.

La crudeltà dell’uomo messa a paragone con lo sforzo delle scimmie di creare una comunità pacifica, civile e solidale lascia intendere che probabilmente ciò che rende un essere vivente davvero umano è proprio la sua capacità di provare empatia, compassione e pietà verso i propri simili e insieme rispetto verso ogni forma di vita. E’ la grande riflessione che Reeve suggerisce nel capitolo finale di questa epopea.

Vania Amitrano
Vania Amitrano - Laureata in Lettere, amante dell’arte, dello spettacolo e delle scienze umane, autrice di testi di critica televisiva e cinematografica. Ha insegnato nella scuola pubblica e privata.



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