“Come saltano i pesci”, il nuovo film di Alessandro Valori

Saltano i pesci

Come saltano i pesci è il nuovo film diretto da Alessandro Valori e che vanta un cast italiano spettacolare. Dal 31 marzo al cinema.

Un film delicato, costruito dal regista Alessandro Valori (che viene dalla scuola di Tonino Guerra) su un’ottima sceneggiatura scritta da Paula Boschi (sceneggiatrice di Come un delfino, la serie interpretata da Roul Bova) e Serena De Angelis. Molto belli i dialoghi – aspetto più che raro da trovare negli ultimi anni di cinema italiano – e l’interpretazione di Giorgio Colangeli e di Biagio Izzo. Il titolo, come ha spiegato il protagonista – produttore, Simone Riccioni, durante la conferenza stampa – nasce dall’idea che i protagonisti siano come pesci nel mare e

“come fanno i pesci in natura, ognuno attua la sua strategia di sopravvivenza: c’è chi si unisce in branco e chi salta fuori dalle reti”.

La storia si sviluppa all’interno di dinamiche familiari che pian piano si svelano, nel corso del film, ricomponendo un quadro di verità che sconvolgerà le vite dei protagonisti. Tanti i rimandi, anche simbolici, alla ciclicità della vita, alle situazioni specchio, in particolare nella scena in cui Marianna di Martino si trova ad indossare gli abiti della madre del protagonista ed in quegli abiti, sulla stessa barca, sfiora un accadimento simile a quello che, venti anni prima, aveva stravolto la vita della donna e dell’intera famiglia. Per fortuna i due ragazzi sono più garbati dei loro genitori (loro non si picchiano, dirà il giudice in una delle scene finali del film) e riescono cosi ad interrompere la catena di eventi scatenata dai padri.

Come saltano i pesci è un film garbato, una vera costellazione familiare che nel finale si apre al salto verso un futuro diverso. Un film che tratta la famiglia cosi come è – “La famiglia non è un dovere, è un diritto pieno di doveri”, dice Angela (Marianna Di Martino) nel cuore della narrazione –  con delicatezza e realismo, e la racconta attraverso telecamere che stanno sempre “attaccate” ai personaggi per scrutarli senza invaderli. Il dolore catartico, la rabbia per il non detto, i segreti nascosti per una vita, sono tutti elementi sapientemente disposti per convergere verso una evoluzione personale di ognuno dei protagonisti, armonica nel complesso della famiglia.

Maria Amelia Monti, deliziosa come sempre, nella conferenza stampa si è detta contenta di esser stata chiamata questa  volta per un ruolo non comico, scelta rara in Italia dove gli attori si trovano spesso incastrati nel personaggio che li ha resi popolari. Anche Biagio Izzo per questo film esce dal ruolo di comico per interpretare quello drammatico di Sandro. E’ un film controcorrente anche per questo, per la scelta del casting, operata da Stefano Rabbolini. Giorgio Colangeli, bravissimo nella sua interpretazione (lo ricordiamo nei film di Ettore Scola, Paolo Sorrentino, Sergio Rubini, ecc), ha sottolineato il valore della scelta di girare il film fuori Roma, nelle Marche:

“sarebbe ora di uscire dal Roma centrismo, operazione che le Film Commission stanno portando avanti anche nell’ottica di valorizzare il patrimonio paesaggistico italiano fuori dalla capitale”

Il ritmo tiene lo spettatore attivo, non ci sono passaggi che portano a quei cali dell’attenzione che pure potrebbero essere fisiologici davanti alla narrazione di dinamiche di famiglia. Il film è stato co-prodotto dall’Anfas di Macerata che ha molto apprezzato la presenza della brava Maria Paola Rosini, nel ruolo di Giulia.

Anna Maria De Luca

 

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