Cannes69, Bellocchio emoziona con “Fai bei sogni”

fai bei sogni

L’apertura della Quinzaine affidata al regista italiano

CANNES Applausi e commozione per Fai bei sogni di Marco Bellocchio che oggi ha aperto la sezione Quinzaine des Réalisateurs. Il film tratto dal romanzo autobiografico di Massimo Gramellini - nel quale il giornalista ripercorre gran parte della sua vita legata alla dolorosa perdita della madre a 9 anni – è stato apprezzato al Festival di Cannes dal pubblico e dalla critica soprattutto straniera che ha definito il regista “un autore di peso del cinema italiano”.

Il protagonista prima bambino, poi adulto (Valerio Mastandrea), a causa della morte prematura della mamma (Barbara Ronchi) tanto amata, si ritrova a crescere senza una figura che per lui era stata fondamentale nei primi anni di vita. Solo a un certo punto della sua crescita, ormai uomo, Massimo sarà costretto a fermarsi per guardarsi indietro alla ricerca di una verità, seppur dolorosa, e fare i conti con i fantasmi del passato.

In questa sua evoluzione ci sono da una parte il padre (Guido Caprino), che sembra tenerlo lontano da quel passato drammatico, dall’altra una donna, Elisa (Bérénice Bejo), che incontra dopo un’esperienza difficile da inviato di guerra in Bosnia, ma che sembra portare nella sua vita finalmente un po’ di serenità.

Bellocchio ha cercato di trovare nel libro di Gramellini, che gli è stato proposto dal produttore Beppe Caschetto, una chiave di lettura personale senza seguire alla lettera le parole dell’autore. “Nelle storie degli altri c’è sempre qualcosa che si avvicina a noi” ha spiegato il regista alla stampa italiana in un incontro all’hotel Gray d’Albion di Cannes.

Anche Mastandrea ha voluto costruire il protagonista scavando in se stesso. “Non mi ritengo in grado di interpretare personaggi reali – ha detto l’attore romano – Sono un maestro della fuga”.

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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