Cannes2016, la Palma d’Oro va a Ken Loach

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La storia commovente di “I, Daniel Blake” conquista la giuria di Miller. Grand Prix al canadese Xavier Dolan

CANNES Alla soglia degli ottant’anni è Ken Loach a vincere la Palma D’Oro 2016. A I, Daniel Blake va il maggior riconoscimento del Festival di Cannes, esattamente dieci anni dopo Il vento che accarezza l’erba, consegnato al regista britannico da Mel Gibson sul palco del Grand Théâtre Lumière. Xavier Dolan conquista, invece, il Grand Prix per Juste la fin du monde e American Honey dell’inglese Andrea Arnoldsi il Prix de Jury.

Dopo quasi due settimane, si chiude un po’ sottotono una 69esima edizione che ha visto decidere tra ventuno film in concorso nella selezione ufficiale il regista australiano George Miller insieme alla nostra Valeria Golino e a Kirsten Dunst, Vanessa Paradis, Katayoon Shahabi, Donald Sutherland, Mads Mikkelsen, László Nemes e Arnaud Desplechin. Deluso (tra i giornalisti, soprattutto) chi ha pensato potesse vincere Toni Erdmann diretto dalla regista tedesca Maren Ade o Paterson di Jim Jarmusch, con protagonista il talentuoso Adam Driver. Entrambi non hanno ricevuto alcun riconoscimento.

A conquistare la giuria presieduta da Miller sono stati la toccante storia del protagonista di Loach – un falegname sessantenne che a causa di un infarto è costretto a smettere di lavorare, anche se per lo Stato è ancora in grado di farlo – e l’altrettanto commovente film di Dolan – sul giovane scrittore di successo Louis che torna a casa per comunicare alla sua famiglia che sta morendo – anche se “la decisione non è stata unanime”.

Il premio per la miglior regia (Prix de la mise en scène) se lo sono aggiudicati in ex aequo Olivier Assayas (fischiato dalla stampa) per Personal Shopper con Kristen Stewart e Cristian Mungiu per Bacalaureat. Prix du scénario, ossia miglior sceneggiatura, va a Forushande (The Salesman) di Asghar Farhadi, film che conquista anche il premio per la miglior interpretazione maschile dell’attore iraniano Shahab Hosseini.

E’ la filippina Jaclyn Jose di Ma’ Rosa la miglior attrice 2016. Infine, la Caméra d’Or va all’opera prima Divines di Houda Benyamina (della Quinzaine des Réalisateurs) e la Palma d’Oro al miglior cortometraggio è di Juanjo Giménez per Timecode.

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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