A Cannes 2016 “I tempi felici verranno presto”

tempi felici

Il film diretto da Alessandro Comodin è l’unico italiano selezionato alla Settimana della Critica

I tempi felici verranno presto sarà l’unico film italiano presente, come Special Screening, alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2016. L’opera prima di Alessandro Comodin racconta la storia di Arturo e Tommaso, due ragazzi che si rifugiano nella foresta dopo essere scappati di prigione. Ma quel luogo, oggi infestato di lupi, diventerà la loro tomba. La loro storia sarà dimenticata, fino a quando una giovane di nome Ariane non tornerà in quella foresta.

La pellicola, una coproduzione italo-francese - Okta Film e Shellac Sud con Rai Cinema, Arte France Cinéma, prodotta da Paolo Benzi e Thomas Ordonneau - ha visto il sostegno della Film Commission Torino Piemonte, dove è stata girata. “Il giovane regista friulano ha scritto e proposto un’opera simbolica e poetica, nuovo cinema d’autore aperto alla sperimentazione e di grande respiro internazionale, cui abbiamo creduto subito, dando il supporto nell’individuazione delle location, al confine tra Piemonte e Francia, nella ricerca delle maestranze, e con il sostegno economico alla produzione” spiegano dalla Film Commission.

Oltre al film di Comodin, come Special Screenings sono stati selezionati: In Bed with Victoria (Justine Triet, Francia), Apnee (Jean-Christophe Meurisse, Turchia), Los pasos de l’agua (César Augusto Acevedo, Colombia), From the diary of a wedding photographer (Nadav Lapid, Israele), Smile (Sandrine Kiberlain, Francia), En Moi (Laetitia Casta, Francia) e Kitty (Chloë Sevigny, Stati Uniti).

Come film in concorso, invece, ci sono: Album (Mehmet Can Mertoglu, Turchia), Diamond Island (Davy Chou, Cambogia-Francia), Raw (Julia Ducournau, Francia), Mimosas (Oliver Laxe, Spagna), One Week and a Day (Asaph Polonsky, Israele), Tramontane (Vatche Boulghourjian, Libano) e A Yellow Bird (K. Rajagopal, Singapore).

Giornalista professionista, laureata in Dams-spettacolo con una tesi su Pina Bausch, scrivo di cinema sulle pagine del Quotidiano Il Tempo. Vedo molti film (anche troppi) e serie tv. Romana, da sempre pronta per vivere a Berlino.

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