Benedict Cumberbatch è Amleto

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Benedict Cumberbatch, il pluripremiato attore britannico, è al cinema! Scopri le sale!

La Nexo Digital ha fatto centro, di nuovo. La casa di produzione e distribuzione di eventi che riguardano cinema, danza, teatro, sport, musica, questa volta porta sul grande schermo una delle opere teatrali più maestose di tutti i tempi. Solo per due giorni, il 19 e il 20 aprile verrà trasmesso al cinema l’Amleto interpretato dal candidato all’Oscar Benedict Cumberbatch (elenco delle sale disponibile su www.nexodigital.it). Lo scorso ottobre, oltre 225.000 spettatori si sono collegati in diretta via satellite con il National Theatre di Londra per assistere ad uno spettacolo record che ha lasciato gli spettatori incollati alla poltrona. Che dire di Benedict Cumberbatch? Lo abbiamo visto nella serie Sherlock, nel film The Imitation Game, in Zoolander 2 e, notizia di qualche giorno fa, lo vedremo nei panni del Doctor Strange!

Probabilmente William Shakespeare è ed è stato, il poeta e drammaturgo più rappresentato soprattutto al cinema e al teatro e lo è tutt’oggi. Chi non ha mai assistito ad una pièce teatrale o non ha visto un film che lo celebrasse?

Diretto da Lyndsey Lohan, lo spettacolo è un tripudio e un continuo susseguirsi di monologhi, dialoghi serrati, atmosfere cupe. L’interpretazione di Cumberbatch è a dir poco entusiasmante, folle e ardita. Un Amleto che ha perso il senno, ma che conserva un lieve barlume di ragione sino alla fine. Tutti conosciamo il finale dell’epica tragedia di Shakespeare, ma quello che non possiamo sapere è come questa prende forma attraverso le scene e l’interpretazione degli attori. Il contributo recitativo di ogni singolo attore è funzionale al raggiungimento della perfezione scenica. Degne di nota le scenografie di Es Devlin: imponenti, buie, maestose. La tragedia viene consumata lentamente rincorrendo una climax ascendente che culmina con l’evento finale. Tre ore di puro e piacevole intrattenimento in cui non ci si vuole muovere dalla poltrona per paura di perdere una scena significativa e il finale (in realtà ci è tutto noto), ma la suspense persiste sino allo spegnersi dell’ultima luce. Tutto merito dell’intreccio e del concatenarsi delle scene nonché di una prova attoriale maestosa e regale.

L’evento si inserisce all’interno del programma internazionale Shakespeare Live che celebra i 400 anni dalla morte di Shakespeare (1654-1616), nonché l’influenza che la sua produzione ha avuto nel corso dei secoli.

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