Acrobazie e risate per Samuel L. Jackson e Ryan Reynolds… con una chicca italiana

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“Come ti ammazzo il bodyguard” dal 5 ottobre al cinema

Sono due agenti di sicurezza. Michael Bryce, Ryan Reynolds, è una tripla A, massimo livello, massima resa e lavora per i servizi segreti americani. Il suo scopo: difendere il cliente e la sua vita a tutti i costi.

Darius Kincaid, Samuel L. Jackson, è un sicario professionista, a quanto pare tanto scaltro ed esperto da essere quasi immortale. Il suo scopo: uccidere il cliente ovunque esso sia e ad ogni costo.

Per uno strano caso della vita, i due s’incontrano e  il killer diventa cliente dell’agente di sicurezza ormai caduto in disgrazia.

In “Come ti ammazzo il bodyguard“, dal 5 ottobre al cinema, tra avventure rocambolesche, smitragliate, salti, esplosioni e corse nei canali di Amsterdam, i due protagonisti trovano il tempo di scambiarsi idee e pensieri sulle relazioni di coppia e sulle rispettive dolci metà.

Lo spettatore viene così doppiamente coinvolto, in parte dalla fuga  con i suoi continui intoppi, dall’altra parte viene catturato emotivamente dalla rappresentazione di questo super uomo, giovane e aitante che però – come purtroppo accade sempre più spesso – non riesce a verbalizzare i propri sentimenti e distrugge ogni slancio del cuore, con la sua razionalità.

Il personaggio di Kincaid ricorda i grandi vecchi alla Al Pacino e Robert De Niro, quando con le loro voci calde e profonde, dispensavano consigli ai giovani colleghi o compagni di sventura. Nel rapporto tra Samuel L. Jackson e Ryan Reynolds infatti, il pensiero corre veloce a “Scent of a woman” e ai suggerimenti dati dal grande saggio, cieco e lucidissimo, Al Pacino al giovane e inesperto Chris O’ Donnell.

Ovviamente in “Come ti ammazzo il bodyguard“, troviamo meno poesia e nettamente più azione che nella pellicola di Martin Brest.

Il regista Patrick Hughes ha voluto fare un tributo a noi italiani e alla nostra goliardìa, facendo cantare ad un gruppo di suore e allo stesso Samuel L. Jackson, “Bevilo tutto”, un sonetto da osteria.

Ecco la clip!

Da notare il cameo di Gary Oldman che impersona il terribile e temibile Vladislav Dukhovich e la bellissima e sgraziatissima Sonia Kincaid, altrimenti nota come Salma Hayek.

Non ci resta che augurarvi buona visione e… siate anche voi una cucaracha, come Kincaid!




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