Abracadabra e la platea di RomaFF12 è ipnotizzata!

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La commedia di Pablo Berger spiazza di nuovo

Pablo Berger, regista noto per la sua profonda vena anticonformista, regala al pubblico un’altra dissacrante opera, assolutamente irresistibile.

Abracadabra racconta la storia della bella Carmen (Maribel Verdú) costretta a vivere con il marito Carlos (Antonio de la Torre), bifolco e appassionato esclusivamente di calcio, il particolare del Real Madrid.

L’uomo non fa altro che maltrattare sua moglie e la loro figlia adolescente, creando disagi ed imbarazzi, fino a quando succede l’imprevedibile.

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Carlos e l’ipnosi

Al matrimonio di una parente infatti, Carlos si presta come volontario per un numero di ipnosi e magia realizzato dal cugino di Carmen (José Mota).

Un riflesso, il flash, la strobosfera ed ecco che Carlos non c’è più e al suo posto arriva Tito, protagonista di un caso di cronaca nera negli anni ’80.

Atmosfere grottesche ed esilaranti condurranno la protagonista e suo cugino alla ricerca di un metodo per liberare Carlos dallo spirito di Tito e permettergli così di tornare il bifolco di un tempo. Bifolco sì, ma Carlos originale.

Risate e disavventure fanno da cornice alle riflessioni di Carmen sulla sua vita di coppia. Situazioni realmente delicate che la porterano di fronte ad un bivio: scegliere di riavere suo marito, lo scorbutico che spinge la loro figlia all’anoressia o tenersi il gentile Tito, anche se schizofrenico?

Con Abracadabra, Pablo Berger firma 96 minuti di risate e paradossi che nulla hanno da invidiare al film che nel 2012 l’ha fatto conoscere al grande pubblico: Blancanieves.




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