750 anni di Dante

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L’universo del Sommo Poeta fiorentino celebrato da tutte le arti e in tutto il mondo

Il 2015 è il 750esimo anniversario della nascita del Sommo Poeta fiorentino, esule per le sue idee guelfe e il suo carattere deciso e mai domo e rinnegato per molti secoli dalla sua patria natia. Il suo genio ci ha illuminati per oltre 7 secoli e oggi, questo anno che ormai si conclude, è stato ed è celebrato in tutto mondo il suo riconosciuto genio letterario e mistico. Da inizio anno si sono svolte oltre 187 manifestazioni solo in Italia e in tutto il mondo, dalla Germania al Marocco, passando per Israele e arrivando fino alle Corea e all’Australia, lo hanno celebrato.

Dante-IMMAGINE-GUIDA1La sua Firenze ha aperto la sua casa e organizzato letture in Piazza Santa Croce; Ravenna, con il Centro studi danteschi, ha organizzato convegni e conferenze studio mentre al MAR è stata organizzata una mostra pittorica sulla Divina Commedia; La Valletta, a Malta, gli ha dedicato una mostra alla Biblioteca Nazionale con esposizione di una Divina Commedia del 1506 stampata da Manuzio, il celebre tipografo veneziano, edizione delicata e rara.

Dante-AlighieriInfine, ma non per importanza, al Castello Sforzesco di Milano, hanno organizzato una visione di alcune pellicole dedicate direttamente o ispirate alla Comedìa e visto che noi siamo appassionati di cinema e guardiamo tutto e tutti dall’obiettivo della cinepresa, prendiamo l’occasione per sbirciare quali e quanti film hanno affrontato l’arduo compito di descrivere le atmosfere dantesche al cinema.

Il primo film di cui abbiamo notizia risale al ’07 ed è dedicato, come tanti altri nei decenni successivi, a Francesca da Rimini e alla sua triste e mortale storia d’amore impossibile con Paolo Malatesta. Sempre sulla triste coppia abbiamo film nel ’17, ’19, ’22, ’26 e ’49. Nel ’21, per i sette secoli della morte, si gira La mirabile visione, film su Dante stesso. Altri protagonisti della Commedia portati sullo schermo sono Pia de’ Tolomei, soprattutto nella versione di Esodo Pratelli del ’41. Intenso e rappresentativo. Successivamente viene raccontato il terribile fatto del Conte Ugolino nel ’49. Tra gli anni ’20 e ’40 abbiamo due Maciste all’Inferno e la Nave di Satana del ’35.

Nel ’50 troviamo una parodia di Dante da parte di Totò con 47 Morto che parla dove un barone, ereditata una grossa fortuna, la nasconde sotto il47 morto pavimento, ma dovrà renderne conto da morto, mentre nel ’54, ancora Totò, va direttamente all’Inferno per essersi suicidato, facendo un viaggio tra le anomalie burocratiche dell’Ade in Totò all’Inferno. Nel ’58 abbiamo un’altra pellicola su Pia con Arnoldo Foa. Arriviamo agli anni ’60 con il primo sceneggiato Rai su Dante dove vi si racconta la sua vita e la storia degli anni in cui visse. Da citare nel ’74 Pokol, realizzato in Ungheria come serie Tv, sul viaggio dantesco nei tre regni. Ad ora, il più completo su Dante. Arriviamo al ’98 con l’intenso Al di là dei sogni con Robin Williams nei panni di un medico che affronta un viaggio tra i suicidi per ritrovare sua moglie. Tratto da un romanzo di Matheson.

Arrivando agli anni 2000 troviamo che anche i giapponesi si sono cimentati con l’Inferno di Dante, soprattutto, attraverso le vicende de I Cavalieri dello Zodiaco, arrivando a scontrarsi con Ade in persona per salvare Athena. Nel 2008 è stato realizzato un film di fantascienza francese, Dante 01 dove un carcere di massima sicurezza ruota attorno alla Terra imprigionando i peggiori delinquenti del mondo. Nel 2012 anche l’animazione ludica ha trovato in Dante un personaggio adatto per un videogames e ha creato Dante’s Inferno, lunga ed epica battaglia di Dante stesso nell’aldilà per salvare Beatrice. Un buon prodotto nonostante il tradimento della storia originale. Quindi è stato il turno, nel 2014, de Il mistero di Dante, un docu fiction di Louis Nero che affronta attraverso interviste, animazioni e ricostruzioni, la vita del Sommo e la sua opera in versi.

piaInfine, ma questa volta per importanza, nel 2015 Mandelli e Biggio, quelli de I soliti idioti, hanno riportato Dante in vita nel 2015 appunto, per ordinare i nuovi peccati moderni, dato che in 700 anni ne sono sorti di abominevoli e strani. La solita Commedia – Inferno lascia il tempo che trova.

Dante ha ispirato artisti di ogni genere, creando un immaginario dell’aldilà come nessun altro. Tanti prima di lui avevano varcato il regno dei morti, da Ulisse a Enea, da Ercole a Perseo ma mai nessuno lo aveva descritto come il Sommo. Il cinema italiano è nato quasi con Dante se pensiamo che il primo vero kolossal, Inferno del 1911 di Giuseppe De Liguoro, Bertolini e Padovan fu realizzato in tre duri anni con 150 persone coinvolte e un budget considerevole per l’epoca sfruttando, per le scenografie, le suggestive tavole di Doré.

Il nostro cantore influenza ancora il nostro immaginario e chissà che qualche produttore ardito non riporti al cinema La Divina Commedia come fosse un Signore degli Anelli, sfruttando l’alta tecnologia di cui disponiamo. Il nostro Benigni, umile voce moderna, ma di elevata intensità amorosa nei confronti del suo concittadino, potrebbe essere un poeta all’altezza, ma solo chi vivrà vedrà.

Intanto noi ci godiamo i film dedicati, le letture pubbliche e le mostre così che anche noi possiamo uscir a riveder le stelle…

 

Ramsis D. Bentivoglio

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