50 anni a fil di spada

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Il compleanno di Uma Thurman, dalle lotte in Kill Bill a quella contro Weinstein

Domani compie 50 anni. Attrice-icona di Quentin Tarantino, la statuaria Uma Thurman ha legato il suo nome e la sua fama proprio a tre film del regista americano: ‘Pulp Fiction’ e due ‘Kill Bill’, tutti e tre prodotti da Harvey Weinstein. Col celebre produttore, diventato il bersaglio del movimento #MeToo e accusato di centinaia di violenze e abusi su attrici e aspiranti tali, anche la Thurman ha avuto una storia molto spiacevole da raccontare, quella di essere stata oggetto di un tentativo di stupro. Nel 2017 l’attrice si unì alle denunce contro il produttore e in un tweet scrisse: “Ho detto che ero arrabbiata di recente e avevo alcuni motivi, #Metoo, nel caso non si capisse dall’espressione del mio volto. Credo sia importante seguire i propri tempi, essere giusti, esatti, quindi… felice giorno del Ringraziamento a tutti! (Escluso te Harvey, e tutti i tuoi perfidi complici – sono contenta che proceda tutto a rilento – ti meriti una lenta agonia)”. In un’intervista rilasciata al New York Times la diva disse che “i complicati sentimenti che ho su Harvey riflettono quanto mi senta in colpa per le donne aggredite dopo di me”.

50 anni a fil di spada: il compleanno di Uma Thurman, dalle lotte in Kill Bill a quella contro Weinstein

E ancora: “Io sono una delle ragioni per cui una ragazza entrava nella sua stanza da sola, proprio come me”. Raccontò che dopo la prima di ‘Pulp Fiction’ Weinstein tentò di violentarla minacciando di mettere fine alla sua carriera se avesse parlato. Weinstein respinse ogni accusa, ma l’attrice per tutta risposta tirò fuori un video di repertorio girato sul set di ‘Kill Bill’, in cui fu messa per volontà del produttore in un’automobile che era “un rottame” per compiere una scena pericolosa rischiando la vita, tutto perché doveva raggiungere una certa velocità per far “svolazzare i capelli nel modo giusto”. L’auto andò a sbattere contro un albero e la Thurman subì una commozione cerebrale e diverse lesioni alla gamba.

Per questo litigò con Tarantino, suo mentore e amico, che oltre ad aver chiesto scusa per l’accaduto ha anche sostenuto come quello fosse il più grande rimorso della sua vita. Lo stesso Tarantino ha consegnato all’attrice il filmato dell’incidente e per questo motivo Thurman dichiarò che la colpa del fattaccio era stata del produttore, non del regista. Vista la recente condanna di Weinstein, forse l’attrice girerà attorno a quest’importante boa con più serenità.

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