I 5 film più inquietanti della storia del cinema

horror

Ecco come prepararsi alla notte di Halloween!

Halloween è alle porte, la notte più spaventosa dell’anno si avvicina. Pur essendo una festività amata prettamente dai più giovani, anche tra i più grandi c’è chi non si lascia sfuggire l’occasione di farsi cullare per una notte intera dalla paura non solo frequentando serate a tema ma soprattutto restando a casa a godersi una carrellata di film terrificanti.

Se per il 31 ottobre non troverete nulla tra i programmi tv della serata, approfittatene per vedere almeno un paio dei 5 film più inquietanti della storia del cinema che a nostro avviso per un motivo o per un altro hanno lasciato una traccia indelebile nella classifica dei film horror che hanno terrorizzato il mondo in questi anni.

L'esorcista5 – L’esorcista. Questo è il film horror per eccellenza che nel corso dei decenni ha fatto discutere più volte di sé, un titolo che col passare delle generazioni è diventato un’icona. Oggi però, visti gli effetti speciali risalenti agli anni ’70, alcune scene fanno quasi sorridere a chi non si è lasciato influenzare dalla sua aurea. Dall’altra parte però c’è ancora un folto pubblico che si lascia impressionare dalle forti immagini della pellicola. Seppure ben accolto dalla critica, il film fu sottoposto a numerose censure; solo nel 2000 ne è stata rilasciata una copia cinematografica con ben 11 minuti di scene inedite.

Diretto da William Friedkin e tratto dall’omonimo romanzo di William Peter Blatty che ne fu anche sceneggiatore, “L’esorcista” racconta la storia di Regan, figlia dodicenne dell’attrice Chris MacNeil, che rimane succube delle volontà di un demonio liberato inconsapevolmente dalla stessa ragazzina. Provati tutti i possibili rimedi al problema, Chris si ritrova a fare affidamento in un vero esorcista che intraprende una lunghissima notte di battaglie contro lo spirito maligno.

Dark_Skies_Poster4 – Dark Skies – Oscure presenze. Un horror che si discosta dagli altri film dello stesso genere abbandonando spiriti malvagi, demoni e fantasmi per addentrarsi nel mondo del soprannaturale alieno.

Se Hollywood vi ha abituato ad osservare gli alieni da vicino, a vederli come una minaccia distruttiva o come un esercito pronto a fare un’entrata in scena plateale, ebbene mettete da parte tutto questo e abituatevi ad una nuova prospettiva: gli extraterrestri possono far parte delle vostre vite e delle vostre notti di paura senza che neanche ve ne accorgiate.

Daniel e Lacey sono i genitori di una giovane famiglia che vive in una tranquilla periferia all’interno di una graziosa villetta borghese.

La loro quotidiana tranquillità verrà sconvolta da una misteriosa serie di eventi notturni che diverranno sempre più terrificanti e spaventosi.

Decisi a porre fine a tutto, i due coniugi scopriranno di avere in casa un’oscura presenza che li perseguita.

 

3 – The Ring. E’ questo il titolo che troviamo al secondo posto della classifica e che a partire dal 1998 ha spaventato diverse generazioni con una storia alquanto originale: una videocassetta dai poteri soprannaturali è in grado di uccidere chi la guarda. Subito dopo averla vista il telefono squilla, dall’altro lato della cornetta risponde una giovane e spaventosa voce femminile che semplicemente sussurra “7 giorni”. Tratto da una pellicola orientale, il film fu ben accolto dalla critica e dal pubblico tanto da mettere in cantiere negli anni successivi diversi sequel.

La curiosa giornalista Rachel Keller viene a conoscenza dell’esistenza di una cassetta che porterebbe alla morte chi la guarda. Incredula decide di ignorare la leggenda metropolitana a e di mettersi alla prova. Molto presto però Rachel dovrà ricredersi velocemente quando verrà a sapere della morte di 4 ragazzi morti esattamente 7 giorni dopo aver visto la cassetta. Da quel momento in poi le restano solo 7 giorni per capire chi si cela dietro la maledizione e possibilmente salvarsi.

 

REC2 – Rec. Spagna, 2007. Alla regia troviamo Jaume Balagueró e Paco Plaza che alla fine confezionano davvero un buon prodotto. Un film spagnolo quindi che non ha nulla da invidiare ai colleghi con più esperienza d’oltreoceano e che, anzi, riescono anche a superare.

Infatti nel 2008 gli stessi statunitensi, visto il grande successo del film spagnolo, decisero di farne un remake dal titolo “Quarantena”: l’originale è senza dubbio migliore specie se visto in lingua spagnola dove gli attori sono riusciti a conferire quel quid in più ad una storia horror già abbastanza terrificante. Le riprese, anche se realizzate in stile amatoriale, rendono l’ambiente claustrofobico e poco confuso.

La giovane reporter Angela deve realizzare uno scoop. Decide quindi di andare in giro con la sua troupe televisiva durante la notte insieme ai pompieri della città nel tentativo di individuare un incendio e farne una grande notizia.

L’occasione ghiotta arriva non appena finalmente nel cuore della notte una chiamata avverte la centrale di una donna rinchiusa all’interno di un palazzo. Tutta la squadra corre sul posto dove i vicini raccontano di sentire strane urla provenire dall’interno dell’appartamento.

Sembra l’occasione perfetta per riprendere il tutto, ma Angela e il suo cameraman non sanno in cosa si stanno imbattendo.

 

the blair witch project1 – The Blair Witch Project. In prima posizione piazziamo un film che merita questo posto a pieni voti perchè riuscì ad incollare allo schermo milioni di persone nel mondo terrificandole alla grande senza di fatto mostrare nulla.

“The Blair Witch Project”, uscito nel 1999, fece scuola presentandosi come un documentario.

Il trailer recitava infatti che le immagini che si stavano per guardare erano il frutto delle riprese video ritrovate all’interno della Black Hills Forest dopo la scomparsa di tre studenti che nel tentativo di realizzare un documentario universitario sulla leggenda della strega di Blair si addentrarono all’interno del bosco senza però uscirne mai.

Fu forse il primo film-documentario horror della storia del cinema costato pochissimo, appena 60.000 dollari, e che ne incassò ben 240 milioni in tutto il mondo.

Le scene più spaventose non mostrano mai nulla di concreto e forse è stato proprio questo a decretarne il successo: la paura che si sviluppa nella mente del telespettatore che guarda le immagini si basa su concetti interiori che ne rendono i momenti terrificanti unici.

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