I 5 film dal #RomaFF12 che vedremo presto al cinema

5 Film dal #RomaFF12

Dalla Festa del Cinema dritti in sala, il festival delle anteprime nazionali

Si è conclusa lo scorso 4 novembre la dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, niente concorso, nessun vincitore e tante polemiche sullo stile, ma, a differenza di tanti altri festival del cinema, non si può certo contestare al direttore artistico, Antonio Monda, e al suo team di selezionatori di aver scelto titoli che non troveranno presto distribuzione nei cinema italiani.

UnaQuestionePrivataSU

Sono già in sala i fratelli Taviani con Una questione privata, film scelto per la selezione ufficiale ma scarsamente apprezzato dalla critica, e l’atteso Mazinga Z Infinity, film d’animazione giapponese, selezionato in collaborazione con la sezione parallela Alice nella città; la Festa del Cinema gli ha dedicato una giornata di grande divertimento anche per tutti gli adulti per cui il famoso robot rappresenta uno tra i più bei ricordi d’infanzia.

Ci sono però cinque titoli proposti in quest’ultima edizione della Festa che meritano di essere visti e che saranno quasi immediatamente disponibili nelle sale in Italia.

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Primo fra tutti il vincitore dell’unico premio della Festa, quello del Pubblico BNL, è l’imperdibile Borg McEnroe dello svedese Janus Metz, in cui due straordinari interpreti, Sverrir Gudnason e Shia Labeouf, indossano i panni rispettivamente dei due grandi tennisti Bjorn Borg e John McEnore all’epoca della leggendaria sfida della finale di Wimbledon del 1980. È la storia di una rivalità epica del mondo del tennis e la nascita di un’inaspettata amicizia raccontata con profonda umanità. Da una parte l’algido e composto Bjorn Borg, dall’altra l’irascibile e sanguigno John McEnroe lottano tra loro, uno per confermarsi re incontrastato del tennis, l’altro per spodestarlo. Borg McEnroe è il ritratto intimo ed affascinante di due indiscussi protagonisti della storia del tennis tracciato con grande attenzione ai dettagli. In uscita il prossimo 9 novembre distrinuito da Lucky Red.

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Sempre a partire dal 9 novembre sarà possibile vedere al cinema, distribuito da Medusa Film, anche The Place, attesa opera di Paolo Genovese dopo lo straordinario successo di Perfetti sconosciuti, evento speciale che ha chiuso questa edizione della Festa del Cinema di Roma. Di nuovo un film corale per una storia misteriosa dalle tinte fortemente drammatiche che cerca di sfiorare corde esistenziali molto profonde. Un cast che si compone di grandi nomi, in cima ai quali spicca quello di Valerio Mastandrea, si muove tutto in un’unica location, l’interno di un bar. Qui sfilano le tormentate storie dei personaggi in cerca di felicità interpretati da Marco Giallini, Vinicio Marchioni, Silvia D’Amico, Giulia Lazzarini, Vittoria Puccini, Alba Rohrwacher, Rocco Papaleo, Alessandro Borghi, Silvio Muccino e una evanescente Sabrina Ferilli. Anime nera poste di fronte a scelte difficili che si trovano a dover fare i conti se stessi.

“Amo molto la coralità – ha spiegato Paolo Genovese in un’affollatissima conferenza stampa- perché mi piace raccontare le storie da più punti di vista. Volevo indagare quale sia il nostro limite, qual è l’asticella della nostra morale. Ognuna delle 10 storie intende far riflettere su cosa faremmo se ci trovassimo nella stessa situazione dei protagonisti. Siamo sempre portati a giudicare, siamo diventati una società molto giudicante, e questo film ci violenta ad immedesimarci e ci forza a metterci in una condizione di scelta”.

DetroitSU

Il 23 novembre sarà invece la volta di un film aggressivo ma stimolante, Detroit della regista Premio Oscar Kathryn Bigelow (Point Break, Strange days, Zero Dark Thirty). È la storia ispirata alle sanguinose rivolte antirazziali che sconvolsero la città di Detroit nel 1967, durante le quali la polizia uccise tre afroamericani. L’episodio ignobile ed infamante costrinse allora ad una presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica che torna ad essere attuale e purtroppo nuovamente necessaria. In Detroit John Boyega e Will Poulter rappresentano due personaggi reali ma straordinariamente spettacolari, interpreti di un racconto duro e carico di tensione, ma trascinante e ricco di ritmo narrativo, in cui la realtà sconvolge l’immaginazione. Detroit sarà distribuito Eagle Pictures.

CEstLaVieSU

Ha un ritmo notevole, ma del tutto diverso da Detroit, il film in uscita il prossimo 30 novembre, C’est la vie, distribuito da Videa. Dopo il grande successo di Quasi amici, i registi francesi Eric Toledano e Olivier Nakache hanno presentato alla Festa una nuova storia divertente e allegra, ma non banale, e ricca di piccole interessanti riflessioni. I due cineasti francesi si confermano narratori capaci e coinvolgenti, partono da uno spunto semplice, l’organizzazione di un matrimonio, e lo sviluppano con originalità. Organizzare la festa perfetta, l’evento della vita può comportare un numero notevole di disagi e imprevisti, materiali e umani, a volte divertenti, a volte alquanto tragici, che i protagonisti di C’est la vie affrontano con grande spirito di adattamento e dai quali sanno trarre spinte positive. Musiche trascinanti e divertenti, una fotografia deliziosa e soprattutto un grande ritmo narrativo e interpretativo ben sostenuto da tutto il cast.

“Abbiamo cercato di unire persone che non sono abituate a recitare insieme – hanno raccontato i registi alla Festa -, perché la Francia di oggi è molto multiculturale ma anche ripiegata su se stessa. Alla fine la risata è l’itinerario più breve per unire due persone”.

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Per vedere uno dei film più difficili e stimolanti della Festa dovremmo attendere il 29 marzo del 2018 quando uscirà nelle sale, distribuito da Movies Inspired, Isyriated di Philippe Van Leeuw. Il regista belga riesce a raccontare l’orrore di una guerra tutto dall’interno di un appartamento. Oum Yazan, madre di tre figli, con loro vive barricata nella propria abitazione insieme al suocero e ad una giovane coppia di vicini in Siria in una città sotto assedio. La piccola comunità vive nascosta per difendersi dalla guerra, ma morte e violenza strisciano minacciose anche attraverso le finestre e la porta sprangata e insidiano i fragili equilibri degli abitanti della casa. Una drammatica immersione in una realtà che vista dall’interno pare molto meno lontana e incomprensibile, “avvincente dall’inizio alla fine” secondo l’Hollywood Reporter.

Vania Amitrano - Laureata in Lettere, amante dell’arte, dello spettacolo e delle scienze umane, autrice di testi di critica televisiva e cinematografica. Ha insegnato nella scuola pubblica e privata.

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