Hammamet, Amelio e il suo bottino

Untitled

Grandissimo successo al boxoffice per il film su Craxi

Nonostante sia uscito quasi in contemporanea con il famigerato Tolo Tolo di Checco Zalone, Hammamet ha raggiunto risultati insperati.

Appena uscito, si è piazzato subito in pole position, tallonando l’inarrivabile Zalone.

Non solo in 4 giorni ha incassato oltre due milioni (2.245.000€), ma tiene ancora testa alla pellicola multimilionaria e prima in classifica, registrando una media copia più alta. Il film di Gianni Amelio infatti, vanta una media copia di 4.860€, contro i 4.700€ di Tolo Tolo.

Il Craxi di Favino

Il Craxi di Favino

Complimenti quindi al regista e all’immenso interprete, Pierfrancesco Favino che, ancora una volta, ha dato una prova d’artista a livelli eccezionali. Nulla da invidiare all’olimpo americano.

Ciò che invece è parso naive, è stato il particolare – che poi tanto particolare non è – di non voler mai pronunciare un cognome che evidentemente fa ancora rabbrividire, nonostante si tratti di un biopic incentrato proprio sulla figura di Craxi e sul suo rapporto con l’adorata figlia Stefania.

Anche per la figura di quest’ultima, il regista ha fatto una scelta discutibile, ovvero ha voluto esplorare nel profondo il rapporto padre-figlia, mantenendo un’onestà storica ed intellettuale ma non anagrafica. La donna infatti sullo schermo si chiama Anita e non Stefania. Il motivo? Craxi era appassionato amante di Garibaldi.

De gustibus.

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