Visage en pose: ritratti e paesaggi tra Roma e Parigi

visage

La mostra si inaugurerà giovedì 16 aprile alle ore 18,30 in Piazza di Pietra 28, a Roma

L’esposizione Visage en pose, nata dall’incontro di Roberto Di Costanzo con Francesca Anfonso della Galleria 28 Piazza di Pietra, sarà allestita nello splendido scenario della Galleria 28 Piazza di Pietra, nata nel 2012 con l’intento di promuovere artisti contemporanei emergenti o già affermati e le differenti espressioni artistiche della contemporaneità.

La mostra, che si potrà visitare gratuitamente sino al 10 maggio, offre allo spettatore un viaggio nella storia dell’arte e nell’architettura capitolina attraverso la ritrattistica e la veduta paesaggistica, il tutto ambientato in un raffinato salotto borghese ispirato al Secondo Impero di Napoleone III. Un intenso viaggio tra Roma antica e Parigi del tardo Ottocento attraverso delicate chine, volti messi a nudo e ambientazioni eterne.

Roberto Di Costanzo è ritrattista, illustratore, pittore, docente di storia del costume. Spinto da un grande amore per il cinema si diploma in scenografia, costume ed arredamento per il cinema presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel frattempo, cresce il suo interesse per l’illustrazione che lo porterà a lavorare su progetti editoriali di rilievo anche in Francia, Svizzera e Belgio. Dopo numerose mostre personali in Italia, su invito del Maestro Pierre Cardin espone presso l’Espace Cardin a Parigi. Le sue opere grafiche figurano in collezioni private e in prestigiose gallerie tra Roma, Milano e Parigi.

“La mostra “Visage en pose” – afferma l’artista Roberto Di Costanzo - intende raccontare i miei ultimi tre anni di prolisso ed intenso scambio tra la capitale romana e quella francese, l’amore per la figura e il grande interesse che nutro per il racconto di viaggio. Dopo l’incontro a Parigi con il Maestro Pierre Cardin, ho cercato di esportare qui l’accademismo del disegno fiorentino appreso attraverso gli studi con il maestro Piero Tosi, per provare a narrare l’eccellenza dello stile italiano”.

Tra le rovine del tempio di Adriano appaiono così paesaggi di una Roma storica che profuma di Francia, arricchita da una dolce atmosfera fuori dai tempi. Nei suoi incisivi ritratti appare evidente la ricerca dell’espressione interiore e dello studio anatomico, attraverso una rete di segni e virtuosismi grafici. Centinaia di sguardi che accolgono l’osservatore in una calda “mise en scene” su parete, a ricordo di quel vivace collezionismo ottocentesco.

“Un omaggio doveroso per una location che racconta millenni di storia – spiega la gallerista Francesca Anfosso - La galleria fa parte di Palazzo Ferrini-Cini (1600) e custodisce una porzione rilevante di quella che anticamente era la struttura di fondazione del porticato dell’antico Tempio di Adriano risalente al II secolo d.C., riportate alla luce tramite una sapiente operazione di restauro sovrintesa dalle Belle Arti. La Roma antica e la Roma Barocca si “incontrano” in questo spazio nel cuore di questa meravigliosa città di cui Roberto Di Costanzo restituisce tramite le sue opere immagini caratterizzate da una bellezza senza tempo”.

 

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