RomaFF12, quando opera e corto si contaminano

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Inaugurata Trame d’autore, proseguirà Fino al 5 novembre

Trame d’autore nasce da un’idea di Simona Marchini, eclettica attrice e proprietaria de “La nuova pesa”, galleria d’arte nel cuore di Roma, che ha voluto unire, sovrapporre e contaminare sei opere d’arte con sei scritti e sei registi.

Sono quindi sei i corti scaturiti da questi abbinamenti e possono contare su nomi altisonanti di artisti, scrittori e registi. Si va da Kounellis/Damiani/Bondí a Nagasawa/Trevi/Martinotti, poi Pietrosanti/Lodoli/Tempesta e ancora Pizzi Cannella/Picca/Gamba, Sagona/Lahiri/Achaval e Salvatori/Stancanelli/Mortelliti.

Lo stesso direttore Monda, parlando dell’iniziativa ha commentato entusiast: “Ho sempre creduto nel dialogo tra le differenti forme di espressione artistica. E questo è un progetto che va esattamente nella direzione della strada che sto cercando di tracciare con la Festa del cinema di Roma”.

Ricordiamo infatti che in occasione di #RomaFF all’interno dell’Auditorium è stata allestita una vera e propria galleria d’arte che, grazie a Trame d’Autor, quest’anno raddoppia il suo spazio e resta a disposi del pubblico fino al 5 novembre dalle 17 alle 21 e nel week end dalle 17 alle 22, Studio1 e Studio2.

Manuela Tempesta, regista di “Punto e a capo”, cortometraggio sviluppato sul testo di Marco Lodoli e che punta a dare luce, anche se di taglio, all’opera di Roberto Pietrosanti, ci racconta questo grande progetto e l’esperienza sul set  insieme a dei grandissimi attori, quali Gigi Proietti e Luca Zingaretti. Ad onor del vero, con sorpresa e soddisfazione, sottolineiamo che Emanuele Propizio, che condivide la scena con Zingaretti, ha dato una grande prova d’attore, non facendo avvertire allo spettatore la differenza di età – anche professionale – col semprebravo Montalbano.

Un cortometraggio che sa di film, completo e coinvolgente, a differenza di altri.

Bisogna infatti ammettere che alcuni corti non hanno taglio cinematografico e, nonostante le belle opere d’arte e la scrittura, la loro mise-en-scène è assolutamente discutibile.

Ma “Trame d’Autore” è e resta un progetto assolutamente premiante, visto l’alto obiettivo che si era posto e che ha, senza dubbio, raggiunto.

 

 




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