Negli occhi, i segreti di un’anima

Gino Severini - autoritratto

Negli occhi, i segreti di un’anima

Il volto del ’900. Da Matisse a Bacon

Gino Severini - autoritrattoLe persone in genere non sono così brutte come vengono ritratte, e giunse il monito di Picasso. Aleggiano in questi giorni le correnti artistiche del brutto e del bello, del falso o del vero.

Una figura, un volto diverso o uguale, nel taglio storico, come certezze diacroniche, sopravvissute al tempo. Il ritratto, del XX secolo, vaga insieme al vento della rivoluzione estetica e investe l’arte in un parto fervido, memorabile. Iconico, di portata universale.

Si è aperta al pubblico il 25 settembre a Palazzo Reale la mostra Il volto del ’900

Da Matisse a Bacon: gli splendori dal Musée National d’Art Moderne di Parigi,  per ripercorrere il mutamento negli stili e nei caratteri della raffigurazione umana.

Bacon, autoritratto 1971I cambiamenti.
Le innovazioni che hanno segnato la storia dell’arte del 900. Dai segreti di un’anima alla Disintegrazione del soggetto. Un’esposizione, concepita partendo da una prestigiosa collezione dilaga nella capitale lombarda. Si anima il tema del ritratto e dell’autoritratto, ottanta capolavori eseguiti dai maggiori artisti del XX secolo.

Lunghissima la lista degli autori, grande slalom nella sacralità della raffigurazione, tra mostri sacri e profani, del calibro di Modigliani, Bacon, Ernst, Brancusi, Mirò, De Chirico e Picasso.

Cubista o futurista, il ritratto come manifesto estetico, l’elogio della sembianza che trascende la forma, che, non tradisce mai completamente gli obblighi nei confronti del modello.

Il ritratto illustrato attraverso sei sezioni tematiche. Dai segreti di un’anima, per leggere quello che l’uomo presenta come incognita al caos, al folle entusiasmo per l’imperfezione, all’impossibile permanenza dell’essere. Autoritratti, l’incontro con la propria immagine, l’artista allo specchio.

Formalismo, Surrealismo, le fantasie che il desiderio è in grado di produrre. Il disordine e l’impossibile permanenza dell’essere. Il plagio dei codici della pittura a causa della fotografia.

L’allestimento, nei locali restaurati grazie al contributo della Fondazione Cariplo è classico, l’illuminazione lo è ancor di più. Ramazzotti, lo sponsor, per una Milano da guardare.

Modigliani, Ritratto di DédieCome media partner Corriere della Sera. Feltrinelli e la Rinascente tra gli sponsor tecnici.

La città gioca in casa, catalogo a parte, ideato e curato da Jean-Michel Bouhours (Skira) che può essere anche acquistato online. Cliccate; circa trenta euro per arrivare senza dubbi alla mostra.

A Milano. La raffigurazione dell’uomo, come sismografo delle rivoluzioni artistiche che hanno attraversato un secolo. Come un io interiore, come l’io esteriore. Il ritratto, quello che porta in sé, che mescola tutte insieme; la dolcezza e l’efferato, la tragedia e la speranza. La bruttezza e la bellezza, dell’umanità.

 

 

 

 

 

La Mostra è aperta dal 25 settembre 2013 al 9 febbraio 2014

Palazzo Reale
piazza Duomo, 12 – 20121 Milano
http://www.ilvoltodel900.it/

 

INFOLINE

02.92800375

 

ORARI

Lunedì 14.30-19.30

Martedì, Mercoledì, Venerdì e Domenica 9.30-19.30

Giovedì e Sabato 9.30-22.30     

 

 

Tirso Valli
t.valli@araldodellospettacolo.it 

 

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