Manzù. Le donne e il fascino della figura

Giacomo manzù

Giovedì 12 marzo si apre al pubblico la mostra “Manzù. Le donne e il fascino della figura” a cura di Lea Mattarella

Giacomo manzùL’evento, promosso dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, in collaborazione con Il Cigno GG Edizioni, ha come luogo espositivo l’Area archeologica di Ostia Antica.

All’ingresso dell’area, un cardinale monumentale accoglie i visitatori di Ostia Antica, per ricordare che oltre alle donne Manzù fu scultore e interprete straordinario ed innovativo dell’arte sacra, di cui appunto la serie dei cardinali e la Porta della Morte in San Pietro sono capolavori dell’arte plastica del Novecento.

La mostra, che resterà aperta al pubblico sino al 6 novembre, sarà corredata da un percorso creato ad hoc con forex esplicativi, totem e pannelli, che illustreranno al visitatore la vita e le opere dell’artista. Una piantina, infine, permetterà allo spettatore di rintracciare agilmente le sculture nell’area dello scavo.

Giacomo manzùIl percorso della mostra, che raccoglie trenta opere dell’artista e che si snoda tra le statue di divinità esposte nel museo, si conclude nell’ultima sala del Museo dove è esposta la grande tela del maestro bergamasco intitolata Pittore e modella. L’opera, del 1958, si snoda intorno alla figura, prevalentemente femminile, investigata attraverso tecniche care a Manzù quali carboncino, acrilico, olio su tela, sculture in bronzo.

All’esterno le sculture dialogano sia con la storia millenaria del luogo, sia con i visitatori che potranno apprezzare da vicino il lavoro del Maestro Manzù. Come ha scritto Maurizio Calvesi“da amante […] egli non si è posto mai dei “modelli”, né antichi né contemporanei; ma ha risposto in modo diretto al proprio sentimento dell’eros, della bellezza…”. Emblematico in tal senso il ritratto di Inge, futura moglie di Manzù, rappresentata nuda su uno scenario spoglio. La nudità della donna e dello spazio che la circonda, dove le suppellettili giacciono inerti su una sedia, simboleggiano l’essenza dell’amore, anche sensuale, che basta a se stesso.

INFO

Museo e Area Archeologica di Ostia - Via dei Romagnoli, 717 – Roma

ORARI: martedì – domenica 10.30-13.30, 14.30-18.15; lunedì chiuso

06 56368003-0656358099

Il catalogo è pubblicato da Il Cigno GG Edizioni - www.ilcigno.org

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