L’arte si mette all’Opera: i Musei Capitolini spalancano le porte alla lirica

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L’arte raggiunge l’apice della sua espressione quando alla materia si abbina la voce che racconta la sua anima.

Sabato 18 febbraio, in occasione dell’apertura serale straordinaria dei Musei Capitolini, è stato possibile assistere all’incontro tra scultura e musica lirica realizzato dal programma “Musei in Comune” con l’Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, entrambi edifici che affacciano sulla michelangiolesca Piazza del Campidoglio, hanno ospitato l’esibizione di giovani talenti della “Fabbrica Young Artist Program”, progetto di avviamento professionale del Teatro dell’Opera di Roma.

L’Esedra di Marco Aurelio, simbolo capitolino per eccellenza, ha visto protagoniste le seguenti arie:

Così fan tutte, terzetto “Soave sia il vento”

Maria Stuarda: finale atto I

BIS di chiusura

Maria Stuarda: Finale atto II

La Sala Pietro da Cortona ha ospitato l’esibizione dei giovani talenti con il seguente ordine:

Da Maria Stuarda aria di Maria Stuarda “O nube che lieve”

Così fan tutte, aria di Dorabella “Smanie implacabili”

Così fan tutte, aria di Fiordiligi “Come scoglio”

Presso Salone di Palazzo Nuovo riecheggiano Così fan tutte: aria di Despina “in uomini in soldati” Maria Stuarda e  aria di Elisabetta “Ah! Quando all’ara scorgemi” (con interventi di Cecil e Talbot).

IMG_20170218_205034Contestualmente all’evento lirico, l’opportunità di visitare la mostra permanente dei Musei Capitolini e le due temporanee: la prima intitolata “L’Annunciazione” di El Greco a Palazzo dei Conservatori, giunta a Roma , in occasione del progetto di scambio con il Museo Thyssen Bornemisza di Madrid, dove è giunta La Buona Ventura di Caravaggio. L’Annunciazione rappresenta una delle vette più alte dello stile finale (1596 – 1600) dell’artista cretese e si tratta di un quadro di grandi dimensioni destinato a una maestosa pala d’altare.

La seconda mostra temporanea si intitola “Leonardo e il Volo” ed è focalizzata sul manoscritto originale del Codice scritto da Leonardo Da Vinci sull’osservazione del volo degli uccelli, in arrivo direttamente dalla Biblioteca Reale di Torino e  consultabile mediante un avanzato sistema multimediale touchscreen che consente ai visitatori di sfogliarlo virtualmente.

Scultura e lirica si compenetrano sino a creare un connubio sinestetico che offre al visitatore un’ esperienza sensoriale totalizzante.

L’arte si porta anche a tavola: un test sensoriale con i salumi tradizionali dei Castelli Romani realizzato in collaborazione con Agro Camera, direttamente dalla terrazza dei Musei Capitolini, apre l’intero evento.

Un appuntamento irrinunciabile e appagante per i nostri cinque sensi, nella splendida cornice artistica romana, al quale si potrà avere accesso con un biglietto simbolico di un euro, a testimonianza del fatto che il patrimonio artistico può essere davvero accessibile a tutti.

Michela Scoccia

 

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