The Glamour of Italian Fashion

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La storia del Made in Italy in mostra al Victoria and Albert Museum di Londra

20140410-The-Blogazine-Glamour-Italian-Fashion-Victoria-and-Albert-07L’eleganza raccontata. I protagonisti e le loro creazioni.

Storia. Moda e modi che continuano a sbocciare nonostante l’instabilità politica e sociale di un paese immobile, stordito nel fracasso dei fasti remoti.  Oggi, brilla Bulgari come sponsor nell’algida Londra che punta i riflettori sulla storia dell’eleganza italiana.

Al Victoria and Albert Museum è in corso fino al 27 luglio prossimo la mostra  The Glamour of Italian Fashion. 1945 – 2014.

Sopra una candida passerella, incollate sopra immacolati manichini, sfilano, immobili, sovrastate da schermi giganti, le creazioni della moda italiana. Dalla ripresa post bellica alla recente crisi economica, gli inglesi, non hanno tralasciato nulla. Da Mila Schoen a una certa Stella Jean. E tra le rovine del dopoguerra e quelle attuali, nuovi e vecchi nomi, un dovuto occhio di bue sopra i maestri dell’eleganza, sulle icone storiche del grande cinema.

audrey-hepburn-valentino-shkAspettavamo la fine dell’arte è venuta la fine della moda, tuonano eterne le parole di Ennio Flaiano. Riesumati, come dopo un temporale alcuni degli abiti, esposti accessori e fotografie.

Per di più, si documenta l’eccellenza dei vari settori con filmati e interviste ai protagonisti. Dal tessile pregiato alla maestria sartoriale.

Una mappa digitale sigilla epigraficamente la rete di laboratori e filiere su tutto il territorio nazionale. Nessuna traccia delle nuove mappe internazionali, utilizzate oggi per le produzioni da quello che resta della moda italiana.

In ogni modo e in ogni angolo del mondo, anche senza bussola, il Made in Italy è una garanzia.

Ma i talenti in fuga a gambe levate non sono più soli, attualmente, trotterellanti per le vie meno impervie dei paesi stranieri, insieme a molti lumi dell’impuntura, hanno smontato le baracche persino i meno sofisticati lavoratori dell’industria del porno.

La débâcle però non è completa, perché la giostra, ansimante ancora gira, tra un red carpet e l’altro, sboccia rosso timido qualche nome italiano.

the-glamour-of-italian-fashion-03E Londra, volge lo sguardo al passato dello stivale, commemora la storia dei revers a lancia e della seta stampata. In contemporanea, nello stesso museo, come un plus o confronto casuale, esposte le creazioni dell’inglese Alexander McQueen.

Savage Beauty, il nome della straordinaria mostra a lui dedicata.

Senza dedica, il grande e unico valore aggiunto e disgiunto: il Made in Italy sempre amato, esposto e ricordato, tra splendori e orrori del presente e del passato.

Mentre in Italia tra sfilate fuori stagione e quiescenza economica, bruciano ineleganti i resti di una storia sapientemente plissettata, in un clima inclemente da fine impero inoltrata.

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